30/09/2010

La causa fondamentale di tutte le ansie e calamità dell’uomo è l’invidia. Nella Bhagavad Gita troviamo Krishna che consiglia più volte Arjuna a mantenersi libero dall’invidia. L’invidia è sempre accompagnata dall’odio; i due sono furfanti gemelli, sono parassiti velenosi e attaccano proprio le radici della personalità. Un albero può essere uno splendore di fiori e frutti ma pensate cosa accade al suo splendore se i vermi ostili ne infestano le radici! Perfino mentre noi osserviamo ammirati la sua bellezza, i fiori appassiscono, i frutti cadono a terra, le foglie diventano gialle e il vento le sparpaglia; alla fine, lo stesso albero secca, muore e rovina. Anche quando l’invidia e l’odio infettano il cuore e cominciano a far danno, per quanto sia intelligente e colto l’individuo cade, si trasforma in un nemico della società e diventa oggetto di ridicolo non essendo più umano!

Sai Baba