29/06/2007

L’uomo è la consapevolezza incarnata ed è la cosa più elevata della Creazione per cui non dovrebbe diventare una creatura istintiva come gli animali, dovrebbe progredire dall’umano al Divino. Non è il mondo che incatena l’uomo; esso non ha occhi per vedere né mani per afferrare. L’uomo è prigioniero dei suoi stessi pensieri e desideri. Nel suo attaccamento all’effimero ed al transitorio, egli dimentica la sua Divinità inerente e non si rende conto del fatto che tutto ciò che c’è nell’universo proviene dal Divino e non può sussistere senza il potere del Divino.

Sai Baba