04/12/2005

La gioia ed il piacere ottenuti con l'attività sono solo temporanei;
comunque non bisogna desistere dal karma (azione). Come allora
comportarsi? Si deve praticare il distacco e la rinuncia al desiderio che mira al
risultato delle proprie azioni. E' come dire che uno deve trattare
tutte le azioni come degli yagna (sacrifici) eseguiti per la gloria di Dio
e non per scopi egoistici, per conquistare merito eterno e non per
benefici temporanei. L'azione fatta con questo spirito non genererà avidità
né dolore e darà certamente all'individuo la sensazione di appagamento
che deriva dall'aver compiuto il proprio dovere.

Sai Baba