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Discorso di Ivan Bavcevic (Coordinatore Europeo dei Giovani - Zona 6)

28 febbraio 2008

Essere Se Stessi


Cari devoti Sai, cari ospiti, Sai Ram,
sono grato per questa meravigliosa opportunità di rivolgermi al pubblico di questa conferenza e di offrire il mio discorso al nostro Amato Maestro, Sathya Sai Baba. Il mio nome è Ivan e vengo da Dubrovnik in Croazia. Nell´Organizzazione Sai mi è stato dato l´incarico di coordinare le attività dei giovani della Zona 6, la quale si trova nell´Europa meridionale, comprendente ben 14 paesi. A dire il vero io non parlo italiano, ma lo parlo per voi oggi, perché messaggi come questi che vengono dal cuore, sono più chiari nella lingua materna. Questo è il mio regalo per tutti voi. La scorsa estate a luglio ho tenuto un discorso davanti a Swami ed altre 20.000 persone a Puttaparthi "sull´Abbandono a Dio", in seguito ricevetti numerose e-mail da tutto il mondo su come le persone sono state commosse dal mio discorso. Alcuni devoti americani hanno proposto ai loro leader nazionali di commentare il mio discorso ai circoli di studio in ogni Centro Sai degli Stati Uniti. Rimasi stupito quando sentii questo, dissi tra me e me: "Sarà meglio che d'ora in poi stia attento a quello che dico, la gente ascolta veramente quello che viene detto!" Ma ciò che è ancora più importante ho imparato a far attenzione a ciò che dico davanti all'Avatar, perchè Lui lo fa diventare realtà. A volte mi chiedo se parlare dell'abbandono davanti a Lui, sia stato la cosa più saggia della mia vita, perché da luglio vedo delle mani invisibili che mi spingono in quella direzione, volente o nolente. Non c'è via di ritorno. Così avendo imparato la lezione da allora, oggi in pubblico parlerò nuovamente dell'abbandono. Sebbene l´abbandono sia la cosa più facile dell´universo, in realtà è la più difficile per la nostra mente ed i nostri concetti mentali. È la più facile, perchè non si deve fare nulla fuorché essere se stessi. È la più difficile, perché richiede alla mente di smettere di essere illusione, di smettere di controllare le nostre emozioni e pensieri e di smettere di illuderci che moriremo. Sembra più facile per noi interpretare i ruoli teatrali che ci sono stati assegnati allora, troppo facilmente, per essere i nostri veri Sé. Mi piace portare questo concetto di abbandono ad un livello pratico. La spiritualità dovrebbe essere ed è qualcosa di pratico ed applicabile nella vita di tutti i giorni. Non c'è nessun motivo per renderla astratta, perché non c'è nessun altro modo per poterla integrare nella vita familiare, lavorativa, personale o ogni altro aspetto della nostra vita. Spiritualità pratica significa viverla 24 ore al giorno per 7 giorni la settimana e non esclusivamente quando ci sediamo in meditazione o quando andiamo in chiesa. Quando portate l´abbandono, il mio tema odierno, ad un livello pratico significa semplicemente ascoltare la silenziosa voce che parla costantemente dentro di noi (sia un sentimento istintivo, un'intuizione, il senso di giusto o sbagliato, ecc.), significa essere se stessi, significa non temere, non preoccuparsi, significa essere equilibrati nel bene e nel male, significa credere che tutto capita per il vostro benessere più elevato, significa sapere che avete creato ogni situazione che vivete e che nulla succede senza il volere di Dio, che è il vostro volere, in quanto voi e Dio siete Uno.

Allora ponetevi le seguenti 4 domande:
- Chi sono io che si abbandona?
- Chi è Colui al quale mi abbandono?
- Perché mi abbandono?
- Com'è quando ti abbandoni? Come ti senti quando ti abbandoni?


Vi lascerò rispondere a queste domande in silenzio nei vostri cuori e nelle vostre meditazioni personali. Per la maggior parte di noi è molto difficile accettare che siamo la causa delle nostre vite e delle situazioni che ci capitano. È difficile accettare che noi creiamo le nostre esperienze, ma è proprio questo il significato di Creatore. In ogni momento della vostra vita prendete una decisione. Vado a sinistra o a destra o a diritto o indietro, oppure rimango dove sono? Ognuna di queste decisioni vi porterà ad una nuova decisione e ad una nuova situazione. Ed è così che funziona. Ma non pensiate di essere soli! Oltre ad essere sotto l´influenza dei vostri pensieri e delle vostre decisioni, siete sotto l´influenza dei pensieri e delle decisoni collettive del gruppo in cui vi trovate: famiglia, lavoro, club sociale, città, nazione, pianeta ed altro ancora. Non molti di noi sono in grado di vivere le proprie vite senza farsi influenzare dall'ambiente. Ne conosco solo uno ed io sono ancora molto lontano da quell'obiettivo. Ma noi devoti di Dio abbiamo un meraviglioso strumento. Noi abbiamo l'Avatar in persona, che sta attorno a noi e dentro di noi, ricordandoci che siamo "very God", tradotto in italiano ha ben 2 significati, cioè molto divini e molto bravi, incarnazioni dell' Amore Divino, il creato ed il Creatore. Lui conferma perfettamente: "Io vi proteggo quanto le palpebre proteggono gli occhi. Non importa dove andate, fate sempre il vostro dovere appena si presenta, e sappiate che io sarò lì dentro di voi, guidandovi ad ogni passo della vostra strada. Voi siete Me, mi siete più cari di Me stesso. Io non vi lascerò mai e voi non potrete mai lasciare Me. D´ora in poi non ambite nulla. Fate il vostro dovere con amore fermo, vedete tutti come se fossero Dio. Abbiate il nome di Dio sempre sulle labbra". Mi chiedo: come possiamo aver paura dopo un messaggio di Swami come questo?
Per rendere tutto questo più tangibile, voglio condividere con voi alcuni esempi della mia vita quando ho agito con il mio vero Sé. Voi penserete che in 30 anni di vita, uno avrà imparato ad agire sempre con il suo vero Sé, ma come Einstein disse, non dubitate mai della stupidità umana J. Una delle svariate volte in cui ho ascoltato la mia voce interiore è stato all'università . Avevo appena finito il primo anno e mi era stata data l'opportunità di scegliere tra 2 lavori estivi. Un lavoro era quello di manager di crociera su un battello lungo il fiume tra Mosca e San Pietroburgo. Sarebbe stato un lavoro fantastico per un ventenne ed il salario era di 3.000 dollari mensili. L´altro lavoro richiedeva di lavorare all´università , sviluppando una ricerca per 200 dollari mensili. I miei genitori pensarono che fossi pazzo, perché non avevamo denaro per pagare questa università privata ed io avevo bisogno di gradagnare denaro durante l´estate; la mia mente mi disse che dovevo andare; tutti mi dissero che dovevo andare, ma io sapevo che dovevo rimanere. Così restai. Il primo giorno di lavoro, mi diedero una voluminosa tesi dottorale di un dottore americano e mi dissero che dovevo fare qualcosa di simile. Io dissi: nessun problema! Andai a casa, chiusi la porta a chiave ed iniziai a gridare. Volevo sbattere la testa contro il muro. Avevo solo 20 anni e pretendevano che facessi una tesi dottorale per 200 dollari mensili ed io non sapevo di certo come farlo. Ma dopo alcuni minuti fui fiducioso di poterlo fare. Dissi: "Caro Dio, Tu mi hai messo in questa situazione ed ora Tu mi aiuterai a superarla". Trovai persone che mi aiutarono e dopo 3 mesi finii il lavoro ed era così ben fatto che mi diedero una borsa di studio, così non dovetti pagare l'università. Mi portarono a New York per 10 giorni e continuai a lavorare per loro. Si rivelò migliore del lavoro sulla nave da crociera, la quale sembrava la scelta più logica inizialmente. Ero così felice di aver ascoltato il mio vero Sé e di aver rischiato. Ebbi molte altre esperienze come queste, ove permisi a me stesso di essere Me Stesso, senza dare retta a quello che gli altri mi dicevano. Sfortunatamente non riesco ancora a mantenere costante questo modo di essere. La nostra intuizione sa sempre cosa è meglio per noi. Ogni volta che ho ascoltato la mia mente, ignorando la voce interna, l'ho rimpianto. E devo ammettere che con il passare degli anni diventa sempre più difficile. Ero molto più propenso una volta a prendere dei rischi e a dare retta a quello che sentivo. Non mi sbagliavo mai.
Ma da quando ho cominciato ad avere un buon lavoro, un salario elevato, una bella macchina grande, una bella casa, ho cominciato a pensare di più e ad ascoltare l´intuizione di meno. Paura e preoccupazione sono arrivate, pensando di poter perdere tutto. Usavo di più i poteri della mente che non quelli spirituali. Smisi di aver fiducia nella mia guida interiore così ciecamente, come vi credevo quando ero bambino o studente. Nel 2006 ero stufo di questa condizione della mia vita. Mi sentivo schiavo del mio successo materiale. Sapevo che paura e preoccupazione erano esattamente l'opposto della mia vera natura, cioè l'Amore in persona. Così feci un cambiamento drastico e mi licenziai, smisi di vivere una vita dispendiosa e portai insicurezza materiale nella mia vita, che mi obbliga a fidarmi non più puramente delle mie abilità fisiche e mentali, ma della fiducia e dei meccanismi della mia anima. Naturalmente è importante aver successo ed essere rispettati nella società. Swami pretende dai Suoi giovani di essere forti come leoni, re tra gli uomini. Coraggiosi e onesti. Audaci e gloriosi. Una volta disse: "È facile vivere in una baracca con niente. Ci vuole coraggio per raggiungere qualcosa nella vita." Essere devoti di Dio non è soltanto un privilegio, ma anche una responsabilità . Quando Swami manifestò graziosamente questo anello per me, molti amici in Croazia mi telefonarono per congratularsi e mi chiesero di star loro alla larga per i prossimi anni. Mi dissero che quando uno riceve tanta grazia divina tutta d'un colpo, avrà tempi duri in futuro, e dunque sarebbe stato meglio non starmi intorno J. In parte scherzavano. La responsabilità che uno ha, è quella che la gente lo noterà e dirà "lui è un devoto di Sai Baba". O ti chiederanno qualcosa e tu non avrai altra possibilità che dire che segui gli insegnamenti di Swami. Poi si aspetteranno da te un determinato comportamento, carattere, azioni oneste ed un atteggiamento servizievole. Tre mesi fa, stavo parcheggiando la mia macchina in un paese all'estero ed un bambino di dieci anni mi venne incontro e mi chiese qualche moneta per sorvegliarmi l'auto, affinché nessuno la rubasse. Aveva un sorriso bellissimo e sembrava così infantilmente felice. Guardò la mia mano e mi chiese come mai portavo un anello da donna. Gli dissi che non era un anello da donna, ma un regalo di una persona molto speciale. Guardò l'anello con maggiore intensità e mi chiese: "È un anello magico?" Avevo le lacrime agli occhi e dissi: "Sì, è un anello magico!" Immediatamente invitò altri suoi amici a vedere l'anello magico. È meraviglioso sapere che i bambini non hanno limiti ed hanno una tale sensibilità. Lasciate che vi dia ora un paio di punti pratici indicati una volta da Swami per aiutare a raggiungere il vero Sé. Per essere in grado di vivere la vostra vita secondo le più elevate verità e per raggiungere la liberazione, dovreste costruire una casa dove vivere questa vita.
La casa dovrebbe avere:

1. Le fondamenta della fiducia in Se Stessi - non è soltanto la fiducia degli aspetti psichici e mentali del vostro essere, ma la fiducia in Dio, che è il vostro unico vero Sé. Il corpo e la mente sono soltanto gli strumenti per il Sé per poter agire nel mondo manifesto e viverlo.


2. I muri dell'auto-soddisfaz ione - dovreste esser felici di voi stessi. Siete perfetti, esattamente come dovreste essere. Questo è il motivo per cui Dio non è mai arrabbiato. Lui sa che tutto è esattamente come deve essere. Non giudicatevi mai, perché allora, mostrate di non aver fiducia e di non amare Dio. Voi siete come siete, e Lui vi ama completamente. Lui si ama completamente. Se vedeste certi vostri comportamenti o caratteristiche, che voi pensate che non facciano bene al vostro sviluppo spirituale, semplicemente accettateli e abbandonateli come se fossero un foglio usato. Non giudicatelo, semplicemente accettatelo, abbandote ciò che è inutile e andate avanti con una nuova immagine di voi stessi.


3. Il tetto dell'auto-sacrifici o - questo significa fare qualcosa per il bene comune, anche se non vi sentite di farlo. Non significa andare a carponi su di una montagna per riscattare i vostri peccati. L´auto-sacrificio è un naturale stato d´animo, perché l' anima sa che tutto ciò che fa, lo fa per se stessa, perché non c'é nessun altro. Ogni oggetto, ogni individuo sono Uno. Ogni cosa che fate, la fate per Voi Stessi.

In una casa come questa potete vivere una vita di auto-realizzazione. Potete essere quello che siete senza temere.

Ho qui in mano una banconota da 5 EURO. Qualcuno del pubblico vorrebbe ricevere questa banconota? Io ve la regalo e voi potete comprarci qualcosa. OK. La stroppiccerò nella mia mano, così non sembrerà più così bella. La vorreste lo stesso?
OK. La getterò per terra e la calpesterò. La vorreste lo stesso?
Ha lo stesso valore di prima? Potete andare in un negozio e comprarci qualcosa? La stessa cosa succede con voi. La vita vi potrebbe colpire, e ferire e buttarvi giù, ma voi sarete comunque quello che realmente siete... INESTIMABILI. Questo è il motivo per cui Swami dice: "Non dimenticate mai, nemmeno per un giorno, di quanto voi siete veramente speciali!" Vi ringrazio per avermi dato questa possiblità di parlare a voi. Che Swami ci benedica tutti e che possiamo sempre vivere nella Sua presenza. Sai Ram