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Report sul meeting nazionale di Pescara

24 febbraio 2008

LOVE ALL, SERVE ALL
Un'opportunità da vivere


Questo è stato il titolo del meeting che si è tenuto a Pescara (Italy) il 16 - 17 febbraio 2008 a cui hanno partecipato oltre 400, entusiaste, persone. La prima giornata è iniziata con un momento devozionale di grande intensità emotiva: il canto delle tre Gayatri, tre meravigliosi bhajan, la pratica collettiva del "Namasmarana" con la ripetizione del mantra "Om Bhagawan Sri Sathya Sai Babaya namah" e, a chiudere, un breve filmato di tre minuti con splendide immagini di Swami aventi quale sottofondo musicale la canzone "Fratello sole, Sorella luna", hanno predisposto nel migliore dei modi lo stato d'animo dei partecipanti costituendo una premessa ideale dell'intero incontro.
L'intervento di apertura lavori è stato tenuto dal presidente nazionale Marco Pesce il quale, essendo giunto al termine del suo secondo mandato, ha colto l'occasione per ringraziare pubblicamente tutti i membri del consiglio direttivo nazionale e dei vari gruppi di lavoro per il grande aiuto, il costante impegno, la correttezza, lo spirito di sacrificio e unità che sempre hanno dato e dimostrato, anche reciprocamente tra loro, e che hanno permesso di svolgere con grande soddisfazione per tutti le varie attività (e sono state davvero tante) nell'ambito dell'Organizzazione Sai italiana.
E' quindi seguita la proiezione del filmato relativo ai fatti salienti dei primi "30 anni dell'Organizzazione Sai italiana", realizzato grazie al grande lavoro di raccolta dati, notizie, fotografie, filmati e interviste che alcuni devoti si sono impegnati a fare. Grande è stata lo sorpresa dei presenti nel vedere, o prendere atto per la prima volta, quanto negli anni era successo nell'Org. Sai in Italia, così come è stato molto bello ripercorrere, attraverso il racconto dei vari presidenti nazionali che nel tempo si sono succeduti, la storia dell'Org. Sai. Una grande commozione è anche scesa sui volti della maggior parte degli intervenuti quando è stato riportato a memoria, con aneddoti e fotografie, il ricordo di due grandi anime che hanno già raggiunto il Padre: Mario Mazzoleni e Paolo Favale. Con l'accensione delle luci sul palco sono iniziati gli interventi dei tre coordinatori nazionali delle Attività che hanno presentato, anche con supporti multimediali, le principali iniziative di loro competenza, cui ha fatto seguito un report, verbale e fotografico, sulla recente conferenza mondiale dei giovani tenutasi a Prasanthi Nilayam lo scorso mese di luglio. Il tutto, intervallato dalla performance musicale eseguita dal numeroso gruppo di giovani, provenienti anche da altri paesi europei, che hanno riproposto al pubblico due canzoni già presentate a Swami durante la citata conferenza mondiale.
La seconda parte della prima giornata è stata dedicata all'intervento del dr. Michael Goldstein, presidente della Fondazione Mondiale Sri Sathya Sai e del Prasanthi Council ed alle risposte dallo stesso date ai quesiti posti dai partecipanti. Il dr. Goldstein ha esordito con queste parole: "Oggi ho una missione: sono qui per dare testimonianza della Verità. Che cos' è la Verità? La Verità è: Io sono voi, voi siete me, noi siamo Lui. Siamo Bhagawan Sri Sathya Sai Baba." Ha proseguito affermando che: "Il Centro Sai è un posto spirituale, non un posto filosofico, intellettuale o politico" ed ha sottolineato che la raccomandazione "del nostro amato Swami all'Italia è un messaggio di amore senza ego e di unità. Il mandato è che dobbiamo restaurare la pace, la comprensione reciproca ed il rispetto fra tutti i devoti." Infine, con fermezza, determinazione ed amore, ha ribadito quello che Swami gli ha detto: "Non c'è connessione fra la politica e l'Organizzazione Sathya Sai, neppure in India." Il dopo cena è stato allietato dal divertente spettacolo "La vita è un gioco" rappresentato dai "Dharmic Clown", un gruppo di devoti Sai costituito con il fine di portare un sorriso nei cuori più tristi che si trovano negli ospedali, negli istituti che ospitano portatori di handicap, negli orfanotrofi, nelle carceriŠ. Tra di loro anche il famoso "Mago Richard" che ha strabiliato i giovani e i non più giovani con alcune sueŠ magie. Se la prima giornata si era conclusa con il sorriso sulle labbra, la seconda è iniziata con il fazzoletto in mano! Il motivo è presto detto: un inedito e commovente filmato ha svelato la storia di Sai Geeta, l'elefantessa di Swami, mettendo in luce quale fosse il reciproco, immenso, Amore che ha legato le loro vite. Dopo l'intervento introduttivo di Marco Pesce, che ha toccato tra i vari temi anche quello dell'importanza della discesa terrena degli Avatar e del loro fondamentale Messaggio, è stato proiettato il filmato "His work" rappresentante alcune delle molte iniziative ed opere sociali realizzate da Swami, quale concreto esempio ispiratore per il mondo intero. Ha poi preso la parola il coordinatore europeo dei giovani - Zona 6, Ivan Bavcevic, che ha deliziato i presenti con un apprezzatissimo discorso in italiano sul tema dell'abbandono, con particolare riferimento all'aspetto di saper semplicemente ascoltare la silenziosa voce che parla costantemente dentro di noi, di essere sé stessi, senza temere, senza preoccuparsi, rimanendo equilibrati nel bene e nel male, credendo fermamente che tutto capita per il nostro benessere più elevato, sapendo che abbiamo creato ogni situazione che viviamo e che nulla succede senza il volere di Dio, che è il vostro volere, in quanto noi e Dio siamo UNO. Alida Parkes, presidente di Zona 6, ha quindi letto il messaggio inviato ai partecipanti dal dr. Narendra Reddy, direttore della Fondazione Mondiale Sathya Sai e del Prasanthi Council, che ha dovuto rinunciare a prender parte al meeting italiano a causa di un doloroso mal di schiena. Il dr. Reddy ha ribadito che il Messaggio di Swami per i devoti italiani è quello di rimanere focalizzati sulla trasformazione spirituale che ci fa realizzare la nostra Natura Divina, avendo sempre ben a mente l'obiettivo finale e rivolgendo un'attenzione unidirezionale verso Dio. Ha anche ricordato che Swami, nelle Sue Divine istruzioni, ha enfatizzato che ci dovremmo focalizzare sull'unità. L'unità inizia a livello individuale come unità di pensiero, parola e azione. Dovremmo, perciò, dire ciò che pensiamo e fare ciò che diciamo. Sempre Alida Parkes ha poi tenuto un suo discorso, tornando più volte sul tema dell'unità.
In chiusura, il dr. Michael Goldstein ha risposto ai vari quesiti, verbali e scritti, posti dai partecipanti e poi ancora il bellissimo filmato con le immagini di Sai Baba e la canzone "Fratello sole, Sorella luna" ha definitivamente posto fine anche alla seconda giornata del meeting in oggetto.

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Discorso del Dr Michael Goldstein
Pescara - 16 febbraio 2008




Con umiltà ed Amore offro le mie salutazioni ai Divini Piedi di Loto di Bhagawan Baba

Cari Fratelli e Sorelle,
Sai Ram a tutti voi! È una grande gioia ed un grande onore essere qui con voi. Oggi ho una missione: sono qui per dare testimonianza della Verità. Che cos' è la Verità? La Verità è: Io sono voi, voi siete me, noi siamo Lui. Siamo Baghawan Sri Sathya Sai Baba. Egli è Divino e la Divinità è l'Amore senza ego. Questa è la Verità ed è ciò che intendo letteralmente e nel senso più profondo possibile. Noi siamo Uno, siamo divini. Baghawan Sri Sathya Sai Baba è l'incarnazione della Divinità. La Divinità è l'Amore senza ego. Noi non siamo solo amici, o gente con interessi simili. Siamo Uno, i nostri cuori spirituali sono uno, la nostra essenza è una; siamo essenzialmente divini e siamo incarnazioni dell'Amore senza ego. Questo non si applica solo a noi, come devoti di Sai, ma a tutta la gente ed ovunque, a prescindere dalle loro fedi. Tutti gli esseri umani sono essenzialmente Divini. Tutti sono Uno nell'Amore disinteressato, e Bhagawan Sri Sathya Sai Baba è l'incarnazione vivente di questo Eterno Amore senza ego, di questa Verità Spirituale Universale, Egli è l'Incarnazione Divina che cammina fra di noi. Per coloro fra di voi che possono non riconoscere la Divinità di Bhagawan Sri Sathya Sai Baba: non rattristatevi, non arrabbiatevi, la cosa importante è che abbiate fede nell'unità di tutta la gente in Dio e fede nella Divinità che è sempre stata, è, e sarà sempre Una. Per voi la Divinità può prendere la forma di Gesù, Krishna, Rama od altre forme di Dio. Dio ha scelto di camminare fra di noi molte volte ed ora è qui come Bhagawan Sri Sathya Sai Baba. Il Suo Amore, il Suo Messaggio è Uno e lo è sempre stato. Questa è la Verità che dovremmo abbracciare. La maggior parte di voi ha un retaggio cristiano. Pensate: se Gesù fosse qui, a dare la Sua Guida Divina all'umanità e noi facessimo chiese, riunendoci in congregazioni per ponderare il Suo Messaggio, se agissimo collettivamente per adempiere il Suo Messaggio all'Uomo, per praticare ed incoraggiare l'amore fraterno, per agire in tutti i modi all'insegna della buona volontà e dell' amore altruistico. .. quale sarebbe la natura di questi gruppi! Se avete difficoltà ad amare Swami come il Signore nel vostro cuore, allora amate Gesù. È lo stesso. Amate Gesù per il Suo Amore Divino, per la Sua Saggezza, per la Sua gentilezza, per la Sua Compassione e per tutti i Suoi attributi, belli e nobili in modo supremo, che Egli ha vissuto come lezione per noi. Amate Gesù e capirete profondamente il Messaggio di Bhagawan Sri Sathya Sai Baba. Amate Gesù ed inevitabilmente sentirete di adorare il nostro Signore, Bhagawan Sri Sathya Sai Baba. Amate Gesù e sperimenterete la trasformazione spirituale ed infine la Divinità di Bhagawan Sri Sathya Sai Baba. Dio è sempre stato, è, e sarà UNO. So che qualcuno di voi considererà le cose che sto dicendo meri luoghi comuni. In effetti sono cose belle da ascoltare ma non hanno alcun significato per noi, a meno che non abbiamo esperienza della Verità. Per comprendere veramente e profondamente dobbiamo avere l'esperienza spirituale. La Verità imparata intellettualmente risiede nelle nostre memorie. La Verità sperimentata nei nostri cuori trasforma le nostre vite, così come trasforma coloro che ci stanno intorno.

CHI È LUI, CHI È BHAGAWAN SRI SATHYA SAI BABA?
Bhagavan Sri Sathya Sai Baba è l'Avatar vivente, la Divinità che ha preso forma per salvare l'uomo dalla Sua propria iniquità. Egli è l'Amore di Dio. Dio è Amore. Agitando la mano Egli può far sì che riusciamo a vedere la Sua Divinità, a vedere il mondo come Sua Creazione e a vedere noi stessi come Manifestazioni Divine.
Chi fra noi può elevarci, ispirarci, toccare i nostri cuori, far sì che riusciamo a vedere e conoscere la Verità, a sperimentare la Divinità dentro noi stessi? Soltanto Swami può farlo! Considerate il Messaggio del nostro amato Swami. Swami dice: "Io sono Io".
Egli si riferisce all'Io Universale che tutto sa, all'Io eterno ed infinito, all' Io Divino. Si dice che gli occhi siano la finestra dell'anima. Le nostre finestre sono sporche. Quando saranno pulite e trasparenti come cristalli sperimenteremo il significato di 'Io sono Io'. Dobbiamo fare questo per noi stessi, volgendoci all'interno, impegnandoci nell'indagine del Sé e seguendo la nostra coscienza. Tutti noi siamo manifestazioni del Signore. Ciascuno di noi dovrebbe poter dire: "Io sono Io". Non il piccolo io di questo mondo con le sue preoccupazioni sciocche, meschine, egoistiche e mondane. Io sono piuttosto il Grande Io, l'Io universale ed Eterno. Io sono l'AMORE DI DIO. Quante volte avete sentito Swami chiamarci "Premaswarupalara", che significa "Incarnazioni dell'Amore"? Noi ci sforziamo di essere il Grande Io ma comunichiamo ed interagiamo come piccoli io. Ogniqualvolta un devoto parla, per essere fedele alla propria Missione, che consiste nell'acquisire la Realizzazione del Sé, egli deve parlare da una prospettiva al di sopra dell'ego, al di sopra dei motivi e dei desideri egoici; deve parlare con Amore disinteressato, riconoscendo che veramente, nel senso più alto e profondo, noi siamo tutti Uno. Dio da Se Stesso fece molti. Noi siamo fra i molti che cercano di riunirsi e restaurare la nostra Unità in Dio. Dio osserva le nostre avventure e disavventure. Quando diventiamo ossessionati dalla nostra separazione e causiamo distruzione al benessere collettivo dell'umanità, Dio ci ispira nei Suoi modi magnifici, invisibili. Ci unisce. Quando il nostro fervore egoico diventa una febbre e la febbre diventa fanatismo che minaccia l'integrità, o persino l'esistenza dell'umanità, allora il Signore cammina fra noi e direttamente o indirettamente fa delle riparazioni alle nostre tendenze ed alle nostre abitudini. Egli altera il corso degli affari umani, risveglia i cuori che dormono, accende nei nostri cuori la lampada dell'Amore, che conferisce il calore dell'Amore Divino e la Luce della Divina Saggezza.

CHI SIAMO?
Alcuni o forse tutti noi siamo sinceri devoti di Bhagawan Sri Sathya Sai Baba. Lo amiamo. Sentiamo la Sua Presenza Divina nel profondo dei nostri cuori. Ci sforziamo di vivere le nostre vite in accordo con i principi spirituali che Egli ci ha insegnato. È su questa base che ci riuniamo come Suoi devoti in un' Organizzazione Spirituale a cui Egli ha prestato il Suo Sacro Nome. Ci impegnamo in pratiche spirituali benefiche e beneficiamo della buona fede e dell'amore disinteressato che abbonda nelle nostre riunioni. Noi cerchiamo di diventare chi siamo realmente invece di vivere le nostre vite come attori in una commedia mondana che è spesso frivola e superficiale e sempre insignificante ed irreale. Noi aspiriamo a trasformare noi stessi e ad acquisire la realizzazione del Sé!

CHE COS'È L'ORGANIZZAZIONE SATHYA SAI BABA?
QUAL È LA NATURA DI UN CENTRO SAI?

IL CENTRO SAI È UN POSTO SACRO, NON UN POSTO D'AFFARI.
IL CENTRO SAI È UN POSTO SACRO, NON UN POSTO SOCIALE.
IL CENTRO SAI È UN POSTO SPIRITUALE, NON UN POSTO FILOSOFICO, INTELLETTUALE O POLITICO.

Le ambizioni economiche, sociali, filosofiche ed intellettuali o i perseguimenti politici sono di questo mondo. Essi sono di Mammona. È scritto: "Date a Dio quello che è di Dio e a Cesare quello che è di Cesare".

I CENTRI SATHYA SAI BABA SONO POSTI SACRI, NON CENTRI DI MERCATO. È nostro dovere preservare la dolcezza del Satsang Sai e la Santità del Movimento Spirituale Sai. Non permettiamo che i Centri Sai o le Riunioni Sai diventino luoghi di commercio. Evitiamo tutti gli schemi non sacri.

I CENTRI SATHYA SAI BABA SONO POSTI SACRI, NON POSTI SOCIALI O POLITICI. È nostro dovere preservare la purezza dell'Amore disinteressato Sai e la nobiltà del Servizio disinteressato Sai. Non permettiamo che i Centri Sai diventino posti in cui la gente si impegna in scambi rabbiosi o in competizioni. Evitiamo i temi egoici.

Ricordate che la Divinità è amore disinteressato e che Swami è l'Incarnazione dell'amore!

L'esperienza Sai è l'impatto dell'amore disinteressato. L'ispirazione di trovarsi alla divina presenza del nostro Amato Bhagavan Sri Sathya Sai Baba, coscienza onnipervasiva, la cui natura è amore senza ego, risveglia la nostra coscienza, la nostra voce interiore e la verità. Siamo ispirati dal Suo amore senza limiti, dal Suo amore onnicomprensivo. Quando la nostra esperienza con Sai permea il nostro essere, la Saggezza di Swami è conoscenza dell'amore disinteressato. Quando studiamo, assorbiamo ed applichiamo gli insegnamenti di Swami, la scintilla dell'amore privo di ego e la verità universale accenderanno in noi gli inizi della saggezza. Realizziamo chi siamo, cominciamo a comprendere e a sperimentare l'amore senza ego. Riconosciamo il proposito divino della vita umana.
La trasformazione Sai è l'effetto dell'amore disinteressato.
Le nostre vite cambiano drammaticamente come risultato della nostra esperienza Sai e della nostra saggezza Sai. La nostra visione della vita, i nostri pensieri, le nostre emozioni e le nostre attitudini verso gli altri cambiano profondamente. Cominciamo ad amare tutti e a servire tutti senza desiderio di ricompensa o riconoscimento. L'azione Sai è la manifestazione dell'amore disinteressato. La nostra identificazione con la voce interiore della coscienza si manifesta in tutte le nostre azioni. Senza l'amore privo di ego non potete parlare al cuore di qualcuno, non potete assorbire il dolore di qualcuno, non potete elevare, non potete ispirare... Non potete diventare chi siete realmente, senza l'amore privo di ego.

Il mandato del nostro amato Swami all'Italia è un messaggio di amore senza ego e di unità. Il mandato è che dobbiamo restaurare la pace, la comprensione reciproca ed il rispetto fra tutti i devoti. Dobbiamo restaurare l'amore disinteressato fra tutti coloro che sono presenti qui e quelli che non ci sono. L'unità e l'amore fra tutti i devoti è il nostro mandato oggi e voi non dovete mai darvi per vinti, mai!

Le istruzioni di Swami sono chiare: Riunitevi in uno spirito d'Amore! Fate che ci siano Unità ed Amore! Questo è il messaggio di Swami all'Italia.

Sono qui per comunicare il messaggio di Bhagawan Sri Sathya Sai Baba, lo devo fare fedelmente per il mio beneficio spirituale: se sarò fedele al mandato beneficerò del progresso spirituale; se vacillerò, o mi lascerò deviare da idee o desideri egoici, starò tradendo la Missione affidatami dal mio Signore, il nostro amato Swami, e come risultato retrocederò spiritualmente.
Io non ho preferenze, non ho desideri né nei vostri riguardi né nei riguardi di questa Organizzazione ad eccezione di quello di compiere fedelmente la Mia Missione per Swami. Per comunicarvi le Sue Parole e la Sua Volontà devo essere fermo, stabile e fedele alla Mia Missione. Permettetemi di riferirvi alcune esperienze che possono permettervi di avere una percezione della natura di questa Organizzazione. Quanto ci sforziamo di servire, di servire con tutto il cuore, di servire fedelmente, di comunicare le cose senza distorsioni! Queste sono le aspettative di Swami su di noi. Pertanto, nel compiere fedelmente la mia missione, mi devo chiedere se i miei motivi sono molto chiari. Sono certo che il mio unico motivo è servire Swami, senza desideri od attaccamenti personali? Infine, nel compiere fedelmente la mia missione, devo chiedermi se ho capito Swami fedelmente prima di trasmettere il Suo Messaggio ad altri. Sono qui in Italia per portare l'amorevole Messaggio di Swami a voi. Vi amo come fratelli e sorelle e voglio aiutarvi a risolvere le vostre incomprensioni e a restaurare l'unità.

Vi ho scritto a proposito di una controversia esistente fra di voi, riguardante l'opportunità di appoggiare o meno un partito politico promosso da un devoto italiano. L'anno scorso ho spedito a tutti i Centri due lettere a proposito di questa questione, consigliando a tutti i devoti di prendere loro stessi una decisione. Si tratta di una decisione personale e non ha niente a che vedere con l'Organizzazione. Prima di spedire quelle due lettere le ho presentate a Swami per ottenere la Sua approvazione. Egli ha approvato le lettere che vi ho spedito. Gliele avevo sottoposte perché ero consapevole che qui in Italia c'erano molta emotività e persino conflitti a proposito. Volevo essere certo di stare esprimendo fedelmente la Volontà di Swami su questa questione. Comunque, nonostante le lettere, le controversie sono continuate.
Apparentemente queste lettere non sono state sufficienti e sedare tutti i dubbi e desideri. Così ho portato nuovamente la questione all'attenzione di Swami mentre ero con Lui, a novembre.

Swami ha detto: "Non c'è connessione fra la politica e l'Organizzazione Sathya Sai, neppure in India."

Queste sono le parole di Swami ed egli ci ha incaricati di andare in Italia a riferire il Suo messaggio con fermezza ma con amore. Ha anche consigliato che vi riuniate in uno spirito d'Amore e restauriate l'Unità. Io chiedo che ciascuno di voi segua la propria coscienza nel decidere se vuol prendere parte o meno ad un'azione politica. Ma in ogni caso in nessuna circostanza dovete fare di questo argomento politico un oggetto da prendere in considerazione nei Centri Sathya Sai Baba o nell'Organizzazione . Questa questione riguarda solo le preferenze personali o le decisioni individuali, non fa parte dell'Organizzazione e Swami non ha consigliato a nessuno di seguire questo partito politico né alcun partito politico.

Swami ha detto con fermezza, ma amorevolmente, di porre fine a tutti i vostri conflitti e di sforzarvi di ottenere l'unità nell'Organizzazione Sai in Italia. Ci ha detto di parlarvi con amore ma anche con fermezza. Avevamo ricevuto il programma di questo meeting ed il Dr. Narendra Reddy è tornato in India a gennaio per il Darshan di Swami. In quell'occasione ha mostrato il programma a Swami. Swami l'ha benedetto ed ha ripetuto che in Italia devono prevalere l'Amore e l'Unità.

Il nostro incontro odierno, e tutti gli incontri Sai, i Satsang Sai e gli incontri dell'Organizzazione Sai, tutti gli eventi devozionali, educativi o di servizio, tutto ciò che viene fatto nel nome di Sai dev'essere permeato dallo spirito dell'amore senza ego e dalla luce della conoscenza che noi siamo tutti, in effetti, incarnazioni della divinità. Nel contesto del nostro incontro facciamo sì che ognuno di noi abbia la cognizione della propria identità spirituale e del suo scopo nella vita. Solo allora saremo capaci di contribuire all'esplorazione, alla spiegazione ed alla soluzione di questioni e problemi specifici. Soprattutto, allora saremo luci d'amore e di divinità in un mondo che talvolta ci appare essere un po' abbandonato e perduto. Di tanto in tanto sperimentiamo dei problemi nelle Organizzazioni Sathya Sai. I problemi non sono causati da una nostra mancanza di direzione. Infatti, i problemi sono spesso causati dall'avere troppe direzioni. Nel nostro zelo, a volte abbiamo tutte le direzioni fuorché quella giusta. La giusta direzione non è a nord, a sud, a ovest o a est. La direzione giusta è quella interiore, una direzione che trascende la bussola ed è sopra le latitudini e le longitudini delle stelle nei cieli. La direzione interiore porta al cielo stesso! A volte è l'oscurità nel mondo a portare confusione e caos. Ma essa oggi è qui e domani non c'è più. La luce divina dell'amore senza ego è una fonte di calore ed illuminazione. Essa c'è sempre e per sempre.

Possa la luce della conoscenza del sè risplendere più luminosa nel nostro cuore dei cuori. Possa il nostro amore senza ego - gli uni per gli altri e per tutti gli esseri viventi - essere il primo nelle nostre menti, sempre. Possiamo noi essere capaci di dire dalle profondità dei nostri cuori: "io sono io"!

JAI SAI RAM