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Ravi Kumar: discorso alla Divina Presenza

10 febbraio 2007

LUI SI PRENDE CURA DI TUTTO, DEL NOSTRO BENESSERE IN VITA
E DEL NOSTRO CONGEDO DA QUESTO MONDO

del Dr T. Ravi Kumar

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Mi inchino umilmente ai Piedi di Loto di Bhagavan.
Amatissimo e carissimo Bhagavan, rispettabili Anziani, Fratelli e Sorelle!



LA FEDE È FIDUCIA SENZA RISERVE

Un paio di giorni fa, Bhagavan ha parlato dell'Istruzione e di 'Educare'. Ha detto: 'Educare significa 'estrarre da dentro'. Dentro esiste una fonte che contiene l'Acqua della Devozione (Bhakti). Tirate fuori l'acqua dispensatrice di vita della Bhakti con un recipiente. Per far ciò avete bisogno di una corda, e questa corda è la fede'. Che cosa è la fede? La fede non è credere senza prove. La fede è fiducia senza riserve. Molti dicono: "Dio deve darci l'esperienza, e solo allora avremo fede". Ma Swami dice: "Se avete fede, vi darò l'esperienza!" Che cosa significa? Egli continua: "Voi dite che prima volete imparare a nuotare e solo dopo entrare nell'acqua. Ma io dico: saltate in acqua ed Io vi insegnerò a nuotare." Bhagavan ci fa capire quanto è importante avere fede. La fede è il credere che Dio esista e che si prenda cura di ciascuno di noi. Invece di parlarvi di queste verità filosofiche in termini astratti, voglio illustrarvele tramite alcuni episodi che ho avuto il privilegio di osservare da testimone esterno.

LA TRISTE STORIA DEL BISTURI

Nel 1966 mio padre si ammalò molto seriamente. Andò a farsi fare un controllo ed il medico gli comunicò che aveva un tumore, dicendogli che doveva essere operato. Quel medico, che era un grande chirurgo (ed anche le sue parcelle erano molto... 'grandi') gli assicurò che dopo l' intervento sarebbe stato bene. Così, mio padre si ricoverò all'ospedale a Bangalore e venne operato una prima volta. Per un mese sembrò che tutto andasse bene, ma quando lo visitarono di nuovo venne fuori che il tumore stava ancora proliferando. Il chirurgo, con la stessa aria fiduciosa della volta prima, disse: 'Non ci sono problemi! Un'altra operazione sarà quella buona". Così, mio padre venne operato una seconda volta. Ma di nuovo la storia si ripeté, e non per una volta, non per due, né per cinque né dieci, ma per venticinque volte! Dopo la venticinquesima volta questo famoso chirurgo alzò le braccia al cielo in segno di sconfitta e chiamò mia sorella - che era una studentessa dell'ultimo anno della facoltà di medicina - e le disse: "Da medico a medico, devo confessarle che il bisturi ha fallito! Non è riuscito a fermare il tumore! Io ho fatto tutto quello che potevo, e la scienza medica ufficiale come viene praticata oggi non può fare di più. Si porti Suo padre a casa, la prognosi è di pochi giorni e quindi è prossimo a morire. Non serve a nulla tenerlo in questa atmosfera ospedaliera. Lo porti a casa e lo lasci morire in pace nel suo letto". Mia sorella aveva il cuore spezzato perché avevamo già perso mia madre quando eravamo molto giovani: mia sorella aveva quattro anni e mezzo ed io ne avevo appena compiuti nove. Quel pomeriggio, dopo aver provveduto a far dimettere mio padre, lo portammo a casa, dopodiché mia sorella andò all'università . Naturalmente era molto triste.Fu allora che il raggio di sole di Dio entrò nella nostra vita.


NESSUN NUOVO DIO MI SALVERÀ


Una compagna di scuola di mia sorella, devota di Bhagavan, le chiese: "Perché sei così triste oggi?" E quando mia sorella glielo disse questa ragazza aggiunse: "Perché non vieni a Whitefield? Bhagavan è là. Egli è Dio e salverà tuo padre". Così mia sorella andò con lei a Whitefield, ebbe un Darshan di Swami e ritornò.



Darshan


A quei tempi c'era un solo autobus che dal centro di Bangalore arrivava a Whitefield. Era il numero 99. Passava raramente, perciò quando quella sera mia sorella arrivò a casa era piuttosto tardi. Mio padre le chiese perché fosse tornata così tardi e lei rispose: "Padre, ho visto Dio, Sono andata a Whitefeld ed ho avuto il Darshan di Bhagavan. Ti curerà. Vieni con me da Lui." Ma mio padre replicò:" In tutta la mia vita sono sempre stato molto sincero. Ho sempre pregato ed adorato il mio Dio e se 'quel' Dio non mi vuol salvare dopo una vita di preghiera, nessun nuovo Dio lo farà". Un paio di giorni dopo arrivò una telefonata dall'ufficio in cui mio padre lavorava. Chiedevano a mio padre di farsi sentire in ufficio perché erano sei mesi che non si faceva vedere e volevano sapere se era ancora vivo. Così mio padre andò in ufficio ed il direttore gli chiese come stava. Dopo aver parlato con lui per qualche tempo gli chiese di fargli un lavoro: "Thyagaraj, c'è un signore che è venuto dall'estero per vedere qualcuno che si chiama Sai Baba. Io non so dove si trovi. Tu conosci Bangalore molto bene, vuoi portarcelo tu? La macchina dell'ufficio può accompagnarti a casa dopo che avete finito la visita". Dato che a chiederglielo era il capo, mio padre si sentì obbligato ad accompagnare quel signore da Bhagavan. Non sapevano niente dell'orario dei Darshan, ma andarono a Brindavan comunque. Proprio mentre stavano entrando nell'Ashram, appena valicati i cancelli, videro che il Darshan era appena terminato e Swami stava entrando nei cancelli interni diretto verso la Sua residenza. Mio padre si sentì terribilmente depresso e disperato. Ogni sua più piccola speranza si era dissolta. "Persino Dio mi ha girato le spalle!" Ma quell' altro signore disse: "È così pacifico qui, restiamo per un po' prima di andarcene" Fu così che si sedettero sotto un albero. Qualche minuto più tardi i cancelli interni si aprirono (o dovrei forse dire "si aprirono i cancelli del paradiso"...? )




IL TUO CANCRO È STATO CANCELLATO!



"Il tuo cancro è stato cancellato!"



Swami uscì e camminò allegramente verso mio padre, che era seduto, e cominciò a dirgli qualche parola. Mio padre pensò che si stesse rivolgendo all' altro uomo che era con lui (pensando: "io non sono un devoto"). Già, perché noi facciamo queste distinzioni, mentre Bhagavan non ne fa alcuna. Bhagavan stava parlando in kannada, così solo mio padre, fra i due, poteva capire che cosa stava dicendo. "Perché ti sei fatto fare 25 operazioni? Il dottore dice che morirai e ti ha dato solo pochi giorni, ma tu non morirai. Il tuo cancro è stato cancellato!" Questo successe nell'anno 1968 e mio padre da allora è vissuto per altri 38 lunghi anni! È morto pochi mesi fa, quando stava per compiere 89 anni, ed è morto di vecchiaia! Sto raccontando questo episodio perché Swami è così gentile. Egli dice: "Vi darò ciò di cui avete bisogno per avere fede in Me: siate sinceri". È così che ci dà l'esperienza. Dopo che questo accadde, mio padre venne da Swami e restò a far servizio a Prashanti Nilayam, anzi prima a Brindavan, e poi a Prashanti Nilayam.

LA FEDE COMMOVENTE DI MIO PADRE

Ed ora vi racconto qualche episodio che mi ha fatto capire quale sia la qualità della fede che Swami si aspetta. Era un giorno di Dasara, come questo di oggi, ma nel 1974. Io ero appena entrato al college di Brindavan come studente pre-universitario. Il giorno precedente al Narayana Seva - come gli studenti sanno - prendiamo i fasci di dhoti che arrivano accoppiati e li tagliamo, per poi metterli in pacchi da venti o venticinque pezzi. Alcuni di noi lo stavano facendo al piano superiore di questo Mandir. Swami stava camminando fra di noi e rivolgeva la parola all'uno e all'altro. Si avvicinò a me e mi chiese: "È venuto tuo padre?" Risposi: "No, Swami". Subito chiese di nuovo:"Tuo padre viene?" Io dissi: "No, Swami". Lui replicò: "Ah! Come puoi esserne così sicuro?" Io dissi: "Swami, stamattina deve essere operato, ecco perché sono certo che non verrà". "No, no! Verrà! Quando arriva, digli di stare con te all' ostello". Sto parlando di tempi in cui qui non c'era quasi niente, nessuna costruzione, fuorchè una fila di case. Quando il lavoro al piano di sopra fu finito io scesi, appena in tempo per vedere mio padre che entrava a Prasanthi con la sua valigia. Ero stupefatto. Gli chiesi: "Come fai ad essere qui? Non ti hanno operato?" Lui mi rispose: "No, no, è tutto a posto. Sono già stato operato... stamattina". "E come mai sei qui allora?" Lui rispose: Non potevo perdere l'ooportunità di avere il Darshan di Swami, perciò mi sono fatto dimettere e sono venuto qui direttamente dall'ospedale". ero esterrefatto, e gli chiesi: "Padre, qui non ci sono posti per dormire. E se prendi un'infezione?" "Infezione? Il Darshan di Swami si prenderà cura di tutto! Lui mi procurerà un letto!" Improvvisamente mi ricordai:"Ma sì! Te l'ha già procurato! Mi ha detto che stavi arrivando e che potevo portarti con me all'ostello!". Quando abbiamo vera fede nel Signore, Egli è così fedele. Si prende cura di noi in tutto. Un altro episodio accadde nel 1971, ancora prima che io venissi qui. Ero nel gruppo dei bal-vikas di un centro chiamato Ulsur, che voleva rappresentare una commedia davanti a Swami. Così mi chiesero di farne parte e mi prepararono. Una settimana prima di Dasara, quando vennero annunciati i nostri esami di fine semestre, mi accorsi che la data di tali esami cadeva proprio nel periodo di Dasara. Perciò dissi agli insegnanti bal-vikas che non avrei potuto recitare nella commedia.

FARE LA GIUSTA SCELTA

Rimasero molto scioccati! Quando andai a casa e lo riferii a mio padre, egli mi disse: "No! Tu reciterai nella commedia!" "Padre", replicai, " Ho gli esami!" "Gli esami non contano, ci sono tutti gli anni, mentre la chance di andare da Swami è molto rara, non mancarla, è la cosa più importante. Abbi fede in Swami e fai ciò che ti dice!" Noi siamo una famiglia unita e nessun altro sapeva granché di Swami a quel tempo. Gli insegnanti gli dissero che stava rovinando la mia educazione, ma mio padre rispose: "No, la vera educazione è questa: andare più vicini possibile a Dio. Voglio che mio figlio sia più vicino al Signore!" Così venimmo a Prasanthi Nilayam. Quando atterrammo erano le 14:30. Raggiungemmo il nostro blocco a Prashanti Nilayam e dopo pochi minuti l'insegnante bal-vikas mi chiamò e mi disse di andare al Mandir a vedere quali fossero gli orari dei Darshan. Non appena aprii la porta vidi Swami: era là fuori! Era venuto a controllare che tutti i bambini fossero stati sistemati appropriatamente. Ero allibito! Swami entrò e parlò con noi per ben quarantacinque minuti! Recitammo quindi nella nostra commedia,dopodiché Swami ci benedisse e ci rimandò a casa. Quando dopo le feste di Dasara tornai a scuola, chiesi ai miei compagni come erano andati gli esami. "Quali esami? Sono stati tutti cancellati! Il governo ha spedito una circolare con l'ordine di organizzare delle gare sportive per Dasara e tutti gli esami sono stati cancellati". Neppure rimandati: cancellati! Ecco come Dio si prende cura di voi. E quando si prende cura di voi, si prende cura del vostro benessere e, alla fine, anche del vostro 'congedo'! Ma 'in quale modo' Swami si prende cura di voi?


I DISEGNI DI DIO - PIANI SEMPRE PERFETTI









Fratelli e sorelle, quando avete Dio con voi, quando stendete la mano verso Dio, avete tutta la felicità del mondo. E quando avete Dio, avete tutto. Quando raggiungete Dio, quando siete da Lui, prendete tutto. Durante la mia visita a Puttaparthi per una ricorrenza del Guru Purnima gli eventi mi costrinsero a rimanervi qualche giorno in più. Questa fu l'unica volta - nei trentadue anni della mia permanenza a Brindavan - in cui rimasi qui dopo la partenza degli studenti. Swami aveva creato delle circostanze per cui ero dovuto rimanere: ad accudire mio padre. Con 'accudire' intendo 'cucinare' per lui. Io di cucina ne so ben poco, ma lui insistette così tanto che tutti i giorni mi trovai a cucinare per lui. Mio padre rimase molto soddisfatto e mi disse che cucinavo proprio bene! Quando arrivò il momento di partire - ricordo che era una domenica - mio padre mi si avvicinò e mi disse che desiderava tanto che io accettassi qualche vestito."Perchè?", gli chiesi, e la sua risposta fu: "Ti sei preso cura di me in modo meraviglioso." Io ribattei: "Ma è il mio dovere! Swami mi ha dato una vera educazione. 'Matro Devo Bhava; Pitro Devo Bhava' (la madre ed il padre sono incarnazioni di Dio) perciò farlo è mio dovere." "Accetta almeno che ti paghi il taxi!" "No, padre, anche questo fa parte del mio dovere. Servirti mi ha dato così tanta gioia, e questo mi basta". Così, quella domenica pomeriggio, partii per Brindavan. Il martedì mattina mio padre fece il suo solito bagno alle 4.30 del mattino e poi andò sia al Suprabhatam che ai Veda. Dopo i Veda, tornò alla sua stanza e fece colazione. Disse a mia sorella: "Vado al Darshan." Abitava al secondo piano e mentre scendeva incontrò qualcuno sulle scale. Anche a costui disse: "Sto andando al Darshan". Arrivato al pianterreno, si volse verso il Mandir e subito si accasciò, con lo sguardo rivolto verso la residenza di Swami e dicendo con l'ultimo respiro "Sai Ram!". Quale morte può essere migliore di questa!
Qualcuno salì da mia sorella e le disse che nostro padre era caduto. Lei scese con un bicchiere d'acqua, pensando che fosse svenuto. Ma quando gliene spruzzò un po' sul viso non ci fu alcuna reazione. Mia sorella era come inebetita. Quando alzò il viso vide due uomini che portavano una barella che lei non aveva ancora avuto il tempo di chiedere! Anche l'ambulanza era già lì! Dio organizza tutto in modo sempre perfetto. Quando Swami si prende cura di voi, non si prende cura solo del vostro benessere in vita, ma anche del vostro congedo da questo mondo. Swami, mi hai dato così tanto che una vita non è sufficiente a servirTi. Quante che siano le vite che ancora ho davanti a me, fa' che ogni secondo di esse sia utilizzato per servirTi, fino all'ultimo respiro!

Jai Sai Ram!


[Dr T. Ravi Kumar]


(Tratto da http://media. radiosai. org/)