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Dio, L'Avatar e Tommaso il dubbioso, del Prof. G.VENKATARAMAN - 1

13 gennaio 2007

L'articolo 'Dio, l'Avatar e Tommaso il dubbioso', del Prog. G. Venkataraman, che vi inoltriamo oggi, è la reazione dettagliata e fortemente motivata ad alcune delle recenti 'disinformazioni' trasmesse in India e nel mondo occidentale dai mezzi di diffusione di massa contro Swami e la Sua Missione. Vi chiediamo, cari lettori, non solo di leggere voi stessi questo articolo attentamente, al fine di poter essere preparati a controbattere, ogniqualvolta si renda necessario, alla divulgazione di informazioni false e diffamanti, ma anche di passarlo il più possibile ai vostri conoscenti, per risparmiare a tanta gente possibili delusioni. Senza dubbio Swami è venuto per condividere il Suo Amore, Ma non dobbiamo limitarci a godere del Suo Amore: da noi ci si aspetta che consideriamo questo Suo Amore un Prasadam da condividere con quante più persone possibile. Questo articolo ci aiuterà anche a far uso della più grande opportunità oggi disponibile per redimere le nostre vite.


(dal team di H2H)


Buona lettura dalla redazione della mailing-list

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DIO, L' AVATAR E TOMMASO IL DUBBIOSO






del Prof. G. Venkataraman


(prima puntata)

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1) INTRODUZIONE
Veramente non avevo intenzione di scrivere questo articolo, ma mi sono sentito obbligato a farlo da alcuni articoli anti-Swami che ho avuto modo di leggere, nonché da alcuni programmi televisivi in cui venivano espresse opinioni negative su di Lui. In altra sede ho offerto delle riflessioni filosofiche su tali episodi, che sembrano accadere con una frequenza sempre maggiore. In questo articolo mi occuperò in particolar modo di alcuni commenti esternati da alcune persone contro Swami, i quali necessitano di una smentita. Molti attacchi sono stati fatti contro Sai Baba, ma mentre coloro che inizialmente dettero avvio alla campagna denigratoria sono uomini dalle credenziali oscure e persino di dubbia onestà, non tutti i diffamatori possono essere posti su questo stesso piano. D'altra parte, il fatto che essi si associno a coloro che gettano fango rende evidente quanto persino delle persone normali possano diventare cieche, se non si informano sufficientemente e cadono schiave dei pregiudizi. Una persona prevenuta, per quanto intelligente possa essere , è una persona bigotta esattamente quanto quella che trae una conclusione affrettata senza ragionarci sopra una seconda volta. Fondamentalmente, i commenti su Swami su cui intendo soffermarmi sono tre: uno è quello di Vir Sanghvi, apparso nell' 'Hindustan Times', il secondo è quello che Swami Agnivesh ha espresso nella trasmissione dell' NDTV ed il terzo quello che il 'mago' P. C. Sorcar ha esternato nella stessa trasmissione. Alcuni di questi commenti non sono nuovi, per esempio quello riguardante il fatto che Swami afferma di essere Dio e quello sui miracoli. Queste sono osservazioni vecchie di decenni. Le affermazioni che in un certo modo possiamo definire 'nuove' sono relative ad 'assalti', a campagne calunniatorie che sono state avviate alcuni anni or sono da persone dalla mente malata.


2) L' ASSASSINIO DEL CARATTERE
Comincerò dagli 'assalti'. Sanghvi esordisce affermando che il numero delle proteste contro Swami è un numero con molti zeri, ed anche se alcuni degli 'accusatori' fossero dei bugiardi, non possono esserlo tutti. Lasciate che vi dica una cosa: in tutti questi anni mi sono tenuto fuori da tutte queste stupidaggini perché non ho assolutamente motivo di credere ad una parola di quanto dice questa gente. Per anni ho goduto di una particolare vicinanza a Swami, e questa è una cosa che nessuna delle persone che lanciano quelle accuse può vantare.


e
L' Amore di Swami non conosce confini


Posso affermare con tutta l'enfasi di cui sono capace che non c'è assolutamente alcun fondamento, neppure una briciola di fondamento, per tali accuse morbose ed immotivate. Naturalmente per quanto sto dicendo verrò inondato dalle critiche, ma non mi interessa. Dopo anni in cui mi sono trattenuto dallo scrivere su queste cose insensate, adesso ho un motivo per affrontare questo argomento: recentemente un ex studente è venuto inaspettatamente a trovarmi. I vecchi studenti lo fanno continuamente. Durante la nostra conversazione, sono rimasto scioccato nel sentire che anche lui era una delle persone finite nella lista degli 'attaccati'. Gli ho chiesto che cosa stesse facendo a proposito, dato che le accuse erano totalmente false. Disperato mi ha risposto: "Non so veramente come reagire" e poi ha aggiunto: "Se va su Internet, sarà sorpreso nel constatare che non solo io, ma molti dei vecchi studenti sono nella lista. Sembra che qualcuno sia riuscito ad avere la lista degli alunni e poi abbia preso a caso molti nomi - tutto qui!" Ero allibito. Allenato alla cautela per via della mia professione, non appena lo studenteè uscito sono andato su Internet e ho fatto una ricerca. Il risultato mi ha lasciato ancora più allibito, in quanto compaiono i nomi di molti ragazzi attualmente impiegati qui con varie mansioni. Tutta gente che io conosco molto bene e da molti anni. Ho persino registrato nei nostri archivi i rapporti del periodo in cui studiavano qui. Ciascuno di essi è totalmente devoto a Swami. Questi ragazzi ricordano i meravigliosi momenti passati, che risalgono in certi casi a 25 anni fa. Con quale amore essi rivivono ogni singolo momento di quei giorni! Vedere che questi stessi ragazzi vengono citati con faciloneria dai perpetratori della calunnia... Il Signor Sanghvi, dedicato come forse è al suo punto di vista, può non credermi, ma desidero asserire che in tutta la mia vita di ben settantacinque anni ho sempre aderito alla verità e non avrei niente da guadagnare ad appoggiare una menzogna. Il Signor Sanghvi può anche credere che io sia caduto in un inghippo, ma preferisco credere in ciò che ho visto e sperimentato vivendo continuamente qui per quindici anni, ormai, e cioè da quando sono andato in pensione. Conosco personalmente veramente tanti dei ragazzi il cui nome appare nelle liste in Internet, e so che molti di essi non sanno neppure di trovarsi in tali liste. Robert Priddy, uno di coloro che dettero inizio a molte di queste calunnie, disse che due vice rettori delle università australiane appoggiavano le accuse. Tutto il mondo ha accettato queste dichiarazioni, ma io vorrei chiedere: questi vice rettori hanno mai visitato questo posto, almeno una volta? Hanno mai parlato con i nostri insegnanti e con i nostri studenti? Non credo che lo abbiano fatto; non vengono citati né i loro nomi, né i posti in cui lavorano... e noi dovremmo comunque credere a ciò che questi uomini dicono! Ho fatto servizio qui, in qualità di Vice Rettore, per una sessione, ho sempre insegnato, da quando sono arrivato (quindici anni fa) ed insegno ancor oggi. Le mie parole dovrebbero essere meno credibili di quelle di persone senza nome che non sono nemmeno mai state qui? Sono molto riluttante a dire quanto segue, ma il Signor Sanghvi può rivolgersi ai membri anziani della Comunità dei Fisici Indiani ed all'Accademia Nazionale Indiana [di entrambe le quali io sono un membro eletto], e controllare le mie credenziali, come pure la mia integrità. Può recarsi alla BARC (Bhabha Atomic Research Centre) , IGCAR ('Indira Gandhi Centre for Atomic Research') a Kalpakkam, ed alla ANURAG DRDO (Advanced Numerical Research & Analysis Group), Hyderabad [famosi centri di ricerca atomica e di analisi matematica in India; N.d.T.] e chiedere referenze su di me e rendersi conto di ciò che la gente ha da dire sulla mia appassionata dedicazione ai valori umani. In particolare, le mie credenziali e la mia integrità possono essere controllate presso i presidenti ancora viventi della Commissione Atomica, tutta gente che ha lavorato alla Direzione della BARC, ed in particolare il Dr. Vinod Sahni, direttore del Centro di Tecnologia Avanzata 'Raja Ramanna' così come anche il Professor A. K Sood, [vincitore di molti premi, incluso il 'Bhatnagar Award'] che oggi lavora all' Istituto delle Scienze Indiano. Dico tutto questo non per esaltare me stesso ma per sottolineare che non mi sto nascondendo dietro un paravento di anonimità. Veramente, quando ebbi raggiunto l'età pensionabile, il governo mi offrì due anni di estensione del lavoro, ma rifiutai gentilmente per venire qui a Puttaparthi a fare servizio. Perché feci quella scelta? Perché venni ispirato da Baba. Lui non me lo chiese, ma ciò che avevo visto di questo posto mi era bastato. Non sono l'unico ad aver deciso in questo senso. C'è per esempio il Dr. Safaya, che per diciotto lunghi anni aveva lavorato come direttore nell' Istituto Nazionale di Medicina di Delhi. Nel 1991, andò volontariamente in pensione per venire qui e dirigere il Super-Speciality Hospital, e da allora non si è più mosso. Stranamente tuttavia la nostra credibilità non sembra avere alcun valore, mentre la gente è pronta a credere alle accuse provenienti dai Paesi cosiddetti 'avanzati' perché sono così 'aperti'. Saranno pure aperti, ma quando si arriva a certi argomenti, quali l'abuso dell' infanzia, in tali Paesi una persona prima è giudicata colpevole, e solo dopo che ci si convince del contrario diventa innocente. Così, i due Vice Rettori australiani, il cui nome è stato tenuto nascosto, sembra si siano associati alle false accuse solo perché a loro 'sembravano' vere. Io dubito che questi due rettori esistano realmente. Infatti, se si tratta davvero di due Vice Rettori, perché non ne vengono resi noti i nomi e le affiliazioni? Il Sig.Sanghvi afferma che almeno una delle accuse 'deve' essere fondata. Ma è al corrente del fatto che una delle persone che nel ben noto documentario della BBC fece ogni sorta di accuse, una volta messa a confronto con un testimone che mise in evidenza l'inconsistenza delle sue affermazioni, si tirò indietro? E questo era il testimone principale. Tutti reagirono dicendo: "Questo è l'uomo che ha parlato davanti alle telecamere, volete dire che ha mentito?" Mi chiedo: se le sue accuse sono vere, che cosa è successo al processo? Perché, se era in una botte di ferro, si ritirò, acconsentendo a non riaprire questo caso mai più, né in un tribunale americano, né in uno indiano? Se la gente che ha credenziali non immacolate fa delle accuse, si dovrebbe immediatamente investigare. Ma quando gente come me reagisce, allora siamo parti interessate, o ci hanno fatto il lavaggio del cervello, o siamo stupidi idioti. Il modo in cui Sanghvi liquida con disprezzo il Dr. Kalam (il Presidente dell' India) dice tutto. Non è mio desiderio trascinare il nostro Presidente in questa faccenda, ma lo conosco da quasi vent'anni e sento che a questo proposito è mio dovere dire un paio di cose al Signor Sanghvi. Il Dr. Kalam ha fatto per il Paese ben più di quanto un centinaio di persone credono di aver fatto, convinte come sono di aver reso un grande servizio scrivendo qualche articolo giornalistico non documentato o documentabile. Per anni ho visto come il Dr. Kalam ha lavorato in modo inspirato. E Kalam non è stato il solo a venire da Swami. Il Giudice Bhagavathi, dopo esere stato il Giudice capo della Corte Suprema è diventato Presidente della Commissione dei Diritti Umani. Chiedo al Sig. Sanghvi e a quelli come lui: ³Pensate davvero che un uomo come Bhagavati si assocerebbe con una persona ed una organizzazione come quella di Sai Baba, se ci fosse anche un minimo di verità in quelle accuse? Non si preoccuperebbe della propria reputazione? Io credo che anche se credessero nelle atrocità che scrivono, se avessero un minimo di integrità professionale prima di pubblicarle dovrebbero esaminare le accuse essi stessi. Che cosa è successo all'etica del giornalismo? È diventata irrilevante in questa era dell'internet?


3) I PROGETTI SOCIALI DI SWAMI - I 'SUPER OSPEDALI'
Come prossima cosa desidero riferirmi agli arroganti commenti fatti da alcuni di questi critici ai progetti sociali di Swami. Sanghvi dice: ³Accetto che Sai Baba stia costruendo ospedali, università e... planetari - per quanto una cosa simile possa sembrare incongrua! - per la gente di Puttaparthi. Questo prova comunque solo che Sai Baba è un filantropo di un certo genere. Né la filosofia religiosa è cosa nuova per l'induismo! La Missione Ramakrishna fa molto di più di quanto Sai Baba abbia mai fatto o farà mai.² Sanghvi aggiunge alcune aspre critiche che non riporterò in questa sede. È una fortuna, per Vir Sanghvi, essere capitato in un giornale totalmente acritico. Vi posso ben dire che nel mondo scientifico non potremmo mai imbarcarci in cose di tale infondatezza. Lo so perché ho circa settanta articoli scientifici pubblicati in giornali rinomati di tutto il mondo. Nel mondo scientifico, se qualcuno scrive cose che non è in grado di dimostrare, l'articolo viene rifiutato senza pensarci su due volte. È sorprendente come il giornalismo vanti integrità e cos'altro mentre poi gli standard correnti sembrano permettere alle persone di dire ciò che vogliono, solo perchè hanno un nome 'di marca'. Nel mondo scientifico siamo molto più oggettivi: un uomo può aver vinto il premio Nobel, ma l'articolo che scrive subito dopo aver ricevuto il premio sarà sottoposto a critica come quello di chiunque altro. Consideriamo alcune delle accuse citate sopra: Sanghvi dice che Swami ha costruito gli ospedali per la gente di Puttaparthi. È senz'altro vero che gli ospedali sono situati fisicamente a Puttaparthi, ma per quanto concerne il General Hospital, ci viene curata gente di tutto lo Stato dell' Andhra Pradesh. Per quanto riguarda il Super Speciality Hospital, invece, sono sicuro che tutti i lettori conoscano le cifre. Comunque, tanto per la cronaca, devo ricordare che non solo vi vengono ricoverati pazienti provenienti da tutti gli stati dell'India, ma persino dal Nepal. Chiunque arrivi viene visitato e curato, a qualsiasi casta, credo, razza o religione appartenga, anche se è uno straniero. Recentemente abbiamo avuto come paziente un marxista bengalese. Anche lui è stato operato al cuore, esattamente come altri pazienti che avevano avuto lo stesso problema. Caro Signor Sanghvi, l' Amore non conosce confini. È un vero peccato che Lei scriva in modo tanto irresponsabile su Baba, l'Incarnazione dell' Amore senza limiti, senza avere la minima idea di che cosa questo significhi realmente. Il Signor Sanghvi sembra liquidare l'Ospedale di Swami come se si trattasse di un affare di routine. Forse non sa che in quindici anni di esistenza sono state effettuati più di quindicimila interventi al cuore, e questo nel solo ospedale di Puttaparthi? Qui sotto riporto alcuni numeri, che spero aprano gli occhi sia al pubblico che ai denigratori che cercano di infossare questo gesto di compassione grande come l' Himalaya.


DATI DEL 'SUPER SPECIALITY HOSPITAL' DI PUTTAPARTHI
[Dall' apertura, il 22/11/1991, al 30/09/2006]
Numero totale dei pazienti nel dipartimento
di Cardiologia: OPD 685.731
Numero totale di interventi chirurgici al cuore 15.844 divisi come segue:
Interventi per bypass 1.997
Interventi alle valvole 6.178
Anomalie congenite 6.988
Aneurismi aortici 55
Tumori cardiaci 171
Altri interventi 495
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Totale: 15.884
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Numero totale degli interventi del dipartimento di urologia: [Dal 22/11/1992 al 30/09/2006] 30.020


Numero totale degli interventi del dipartimento di oftalmologia [Dal 22/11/1994 al 30/09/2006]: 29.564


Numero totale degli interventi laser del dipartimento di oftalmologia: 6.328


DATI DEL SUPER SPECIALITY HOSPITAL DI BANGALORE
[Dall' apertura il 21/01/2001 al 30/09/2006]
Numero totale dei pazienti nel dipartimento
di Cardiologia: OPD 258.734


Numero totale dei pazienti nel dipartimento
di Neurologia e Neurochirurgia: OPD 1 37.742


Numero totale degli interventi al cuore: 7.063


Numero totale di interventi di neurochirurgia: 6.326


Questa qui sopra è la punta dell'iceberg delle statistiche, i cui dettagli verrano pubblicati altrove. Il punto che voglio evidenziare per quanto riguarda i trattamenti offerti è che è gratis al 100%. Niente da pagare per le visite, per le ecografie o l'eco doppler, per gli esami del sangue, per le cateterizzazioni, per le medicine, per consultare un medico, per gli interventi chirurgici, per i ricoveri, per il vitto, etc. La gente può entrare ed uscire senza portarsi dietro il portafoglio. Cari lettori, vi prego di informarvi su quanto vi costerebbe una sostituzione delle valvole, con la visita iniziale, i test necessari all'intervento, le medicine ed il ricovero a Mumbay, a Bangalore o a Dehli in un ospedale privato. E non dimenticatevi le mance, estratte senza pietà dai servi dell'ospedale.
Sfido Sanghvi a citarmi un ospedale privato ovunque nel mondo, dal Polo Nord al Polo Sud, che offra trattamenti gratuiti su scala così vasta. A proposito, non viene applicato neppure un sistema di selezione per stabilire chi può pagare e chi no. Signor Sanghvi, avrebbe l' onestà intellettuale di fare una visita, se preferisce in incognito, e cercare un registratore di cassa? Se lo facesse, si renderebbe conto che non solo non c'è alcuna cassa nell' ospedale, ma ci sono annunci continui in Hindi, Telugu, Tamil, Kannada, Malayalam etc. che informano i pazienti che i trattamenti sono completamente gratuiti e che se qualcuno cerca di chiedere soldi si devono subito informare le autorità. Ancora una volta: non ci sono conti da pagare per esami, indagini diagnostiche di qualsiasi tipo, per angiografie o interventi al cuore, quali il cambio delle valvole, né per i ricoveri. Non si pagano le medicine ed il vitto dato ai pazienti è gratis. Inoltre non troverete un solo avviso di richiesta fondi. Neppure nell' Ashram troverete annunci che cerchino o sollecitino un versamento di fondi. Quando trasmettiamo alla radio, ci avete mai sentito chiedere fondi? Il nostro programma sul canale Sanskar fa mai appelli per sollecitare donazioni? [Contrariamente a molti altri che presentano programmi sullo stesso canale e fanno appelli continui per sollecitare l' invio di offerte.] Anche il Sanathana Sarathi non pubblica un singolo appello che solleciti le donazioni, neppure con uno Tsunami in piena attività. [A proposito, è stato speso un crore durante lo Tsunami: abbiamo pubblicato un resoconto dettagliato] . In nessun Centro Sai del mondo troverete una scatola per le donazioni. Questo singolo fatto non solo stupisce molti devoti occidentali, ma ne attrae molti nei Centri. Continuando sul tema medico: lo sa, il Signor Sanghvi, che esiste una clinica mobile che quotidianamente, i primi venti giorni di ogni mese, si reca regolarmente nei dintorni di Puttaparthi, con un gruppo di otto medici che fanno servizio gratuito? E sa il Signor Sanghvi che questi otto medici fanno parte di un gruppo che ne conta seicento, tutti provenienti dal solo stato dell'Andhra Pradesh? E che la roulotte che ospita la clinica mobile ha un' unità Eco-Doppler e raggi X? E che il servizio è assolutamente gratuito? Sa, il Signor Sanghvi, che i campi medici sono routine per l'Organizzazione Seva 'Sri Sathya Sai' e non solo in India, ma anche all' estero? Che i team medici della Nuova Zelanda si recano nelle Fiji a condurre i campi medici in quel Paese? E che i medici Sai della Gran Bretagna fanno servizio nei campi medici in Africa? Nel 2055, l'anno in cui Swami ha compiuto ottant'anni, abbiamo avuto una lunga campagna dei medici inglesi, in cui essi hanno eseguito 8.000 interventi agli occhi in numerosi Paesi africani, tutti sotto l'auspicio dell' Organizzazione Sai africana. Allo stesso modo in Kenia è stato avviato un progetto denominato 'SaiNet', il cui scopo è quello di distribuire zanzariere ai poveri come parte di una campagna di prevenzione contro la malaria.
Campi medici vengono condotti anche nell'America Latina, lungo tutto l'arco dell' anno.


4) I PROGETTI SOCIALI DI SWAMI . IL PROGETTO DELL' ACQUA POTABILE
In un programma televisivo di una stazione della NDTV un signore ha detto sprezzantemente: ³Oh sì, Sai Baba spinge un po' d'acqua in qualche tubo .² Questa non solo è un'affermazione irresponsabile, ma pure un crimine, perché non si può sparlare in pubblico di terze persone e con zero fatti. E quali sono i fatti? Ne ho già parlato in altre occasioni, ma li voglio riportare alla vostra attenzione anche qui, affinché capiate come Swami venga ipocritamente attaccato senza la minima ragione, continuamente. Negli anni dal 1994 al 1996, Swami mise in opera un Grande Progetto per l'Acqua Potabile nel Distretto di Anantapur. Vennero spese circa 300 crore di rupie, e come risultato più di novecento villaggi poterono bere acqua 'sicura'. Questo implicò la costruzione di enormi depositi d' acqua per l'estate e la stesa di circa 2.500 km di tubi di circa 20 pollici di diametro. Inoltre l'acqua dovette essere portata dal nord al sud contro un gradiente di 500 piedi, cosa che implicò un grande pompaggio. Si trattò di un progetto massiccio. Dopo il completamento e messa in opera del sistema, esso venne tenuto in funzione per un anno dopodiché, il 19 ottobre 1997, fu ceduto allo stato. Non venne messo in conto neppure un paisa, fu un dono dettato dall'Amore. Ero presente quando accadde e pensare a quell'evento, quasi dieci anni più tardi, mi fa ancora rizzare i capelli in testa. Anantapur fu solo l'inizio. Poi vennero Medak e Mahabubnagar, a cui seguì il progetto dell' acqua potabile di Chennai. Sapete che cosa accadde nel caso del progetto di Chennai? Successe qualcosa di fenomenale, ma il mondo non ha quasi nessun interesse a sapere di che cosa si tratta, in parte anche perché a noi non interessa granché dirlo. Ora ve lo metterò nero su bianco. Chennai ha sempre avuto un grande problema, per quanto riguarda l'acqua, e questo già al tempo dell'invasione britannica. Già nel 1954 si capì che l'unico modo di approvvigionare la città d' acqua era quello di prenderla dal fiume Krishna, nella lontana Andhra. I politici si misero in mezzo e finalmente, nel 1983, venne lanciato un progetto, con molta fanfara naturalmente, dominato da tre personaggi famosi: Indira Gandhi, N.T. Rama Rao e l' MGR. Circa una dozzina d'anni più tardi, venne costruito un canale d'importanza cruciale, il canale Kandaleru ­ Pundi, com'era chiamato, ed una parte dello schema del Gange Telugu fu completata, ma pochissima acqua rifluì su Chennai. La ragione? Il canale era completamente d' argilla e semplicemente inadeguato a trasportare enormi quantità d'acqua a più di 150 km di distanza. C'erano enormi perdite d'acqua dovute a perdite ed erosione delle pareti della condotta. Furono spese più di cinquecento crore di rupie ma Chennai continuò ad aver sete. Nel frattempo, il monsone da NE (nord-est) non si fece vedere per anni e Chennai si trovò veramente allo stremo, con problemi di rifornimento idrico come mai aveva avuto prima di allora. Il 19 gennaio 2002 Swami annunciò che avrebbe portato l'acqua potabile a Chennai. Il resto è storia. Il nuovo canale venne costruito nel tempo record di quattordici mesi sulle rovine di quello precedente, con l'impiego della più moderna tecnologia. Il giorno del 79o Compleanno di Swami l'acqua fu convogliata per la prima volta nel canale. Quattro giorni dopo essa raggiunse il confine con il Tamil Nadu e, da allora, se c'è acqua nel fiume Krishna c'è acqua anche a Chennai! Per la prima volta dopo sette anni, a Chennai l'acqua usciva dai rubinetti delle case. Non c' era più bisogno di acquistare acqua sporca ed inquinata ad alto costo. A proposito, la popolazione di Chennai ammonta a sette milioni. Swami, con il meraviglioso progetto Godavari dell'acqua potabile, in appena quattordici mesi ha portato acqua depurata e sicura dal fiume Godavari a circa cinquecento villaggi nei distretti ad est e ad ovest del fiume Godavari. Lavorare sulla parte est è stato particolarmente problematico, non solo perché si tratta di una zona collinosa e boschiva, ma anche perché molte tribù vivono in quella zona, e questo è stato probabilmente il motivo del lungo abbandono in cui era stata lasciata. Attraverso il Godavari molta acqua scorre verso il mare, ma le tribù non ne hanno mai goduto minimamente. È stato Swami a costruire fossi collettori delle fonti, strutture biologiche di filtrazione ed una rete elaborata di tubi in un terreno difficile, per portare l'acqua alle tribù ed agli altri abitanti dei villaggi. Sapete una cosa? Quando il progetto è stato completato, non c'è stata alcuna inaugurazione, nessun VIP (Very Important Person: personaggio molto importante; N.d.T.) nessun discorso... niente di niente. La gente ha cantato i Bhajan, ha aperto i rubinetti ed ha preso l'acqua. Questa semplicità è la stessa che prevalse anche quando venne aperto l'Ospedale di Puttaparthi. Mi trovavo là: i ragazzi cantarono centinaia di versi dei Veda, Narashima Rao arrivò all' Ospedale e fece il padanamaskar a Swami, tagliò un nastro e la porta venne aperta. Poi entrò nell'Ospedale insieme a Swami, che accese una lampada. Subito dopo, entrambi salirono e si recarono in una sala operatoria. Un paziente era già in attesa di essere operato al cuore. Era già stato anestetizzato ed il Dr. Venugopal aspettava il via di Swami per incidere col bisturi. Da fuori, Swami dette la benedizione e subito dopo la lama toccò la pelle del paziente. Nessun discorso, nessuna fanfara. Quel giorno vennero eseguiti quattro interventi chirurgici al cuore. In quel momento stava cominciando la saga della cardiochirurgia a costo zero in un villaggio che nel 1945 non aveva neppure una strada per arrivarci. Sanghvi parla anche in modo sarcastico del Planetarium. Ma non sa che qui c'è un' Università e che il Planetarium ne fa parte? È un crimine per un' Università avere una tale struttura? Inoltre qui arrivano letteralmente centinaia di migliaia di persone all' anno da tutte le parti del mondo. Esse vanno al Planetarium a guardarsi lo spettacolo che viene presentato dallo staff dell'Università . Molti dei visitatori, fra l'altro, sono poveri abitanti dei villaggi. I paesani poveri non sono degni di guardarsi lo spettacolo del Planetarium?


Servizio ai poveri


Un Planetarium dovrebbe forse trovarsi solo in una grande città? Solo la gente di città dovrebbe avere il privilegio di goderselo? Quale alta considerazione sembra avere quest' uomo per i villaggi indiani! Sanghvi fa anche riferimento alla Missione Ramakrishna [RM] ed io voglio rispondere anche a questo. Innanzitutto voglio cominciare dicendo che ho il massimo rispetto per questa Missione, che ha tutta la mia stima. Tornando indietro nel tempo: negli anni quaranta del ventesimo secolo, mio padre lavorava a Karachi. Egli seguiva attentamente le lezioni di Swami Ranganathananda, che a quei tempi si trovava in quella città. In seguito mio padre si trasferì a Madras, ed io frequentai i miei ultimi due anni di scuola alla High School della Missione Ramakrishna di T. Nagar - Madras, una scuola molto conosciuta, devo aggiungere. Di tanto in tanto ho comprato molti libri pubblicati dalla Missione Ramakrishna e persino oggi leggo occasionalmente alcune delle loro pubblicazioni. Ho letto gli insegnamenti di Ramakrishna e mi sono sentito ispirato proprio come mi sono sentito, e continuo a sentirmi, elettrizzato dai discorsi e dagli scritti di Swami Vivekananda. Devo aggiungere che sono in molti a sapere che io sono arrivato qui da Swami attraverso la missione Ramakrishna. Ma forse l'esempio più famoso di tali persone è l' oggi defunto signor Kasturi.


5. SWAMI TRASCENDE LE RELIGIONI
In conseguenza a quanto detto, è chiaro che non posso che associarmi a chi esterna la più alta delle lodi alla Missione Ramakrishna [MR]. Ma usare la MR per denigrare le azioni di Baba è una grande ingiustizia. Gli obiettivi dei due sono diversi. Il Sig. Sanghvi può definire Swami un 'filantropo indù' ma noi sappiamo che Swami si eleva al di sopra delle religioni fino ai reami superiori della spiritualità. Quanti sanno che nella metà degli anni settanta Swami costruì una moschea a Puttaparthi affinchè i musulmani del circondario non dovessero farsi a piedi sei chilometri fino a Bukkapatnam per pregare nella moschea di laggiù? Caro Sig. Sanghvi, per favore, si informi su come qui arriva gente appartenente a tutte le religioni, inclusi gli israeliani. La First Lady del Kazakhstan è venuta qui due volte su voli charter diretti - partenza da Almati con scalo a Puttaparthi. La gente arriva regolarmente dall'Iran e dalla Turchia. I buddisti vengono a celebrare qui il Buddha Purnima ed i cinesi a festeggiare il capodanno cinese. Solo pochi giorni fa non solo è stato celebrato il Natale, come sempre con grande fervore religioso, ma Padre Ogada della Nigeria [oggi Zambia] ha celebrato una messa nell'Ashram! Faccio riferimento a tutte queste cose per sottolineare che esiste una profonda differenza, sia culturale che spirituale, fra la Missione Ramakrishna e l'Ashram di Prasanthi Nilayam. Naturalmente il Vedanta riceve la massima attenzione perché è omnicomprensivo, ma tutte le religioni vengono rispettate in quanto basate sull'Amore, e quindi capaci di tracciare dei sentieri ugualmente validi per arrivare all'unico Dio. Ecco perché Swami dice ai Cristiani: 'Siate buoni cristiani', ed ai musulmani: 'Siate buoni musulmani'. E questo è anche il motivo per cui la Begum Parveen Sultana e Ustad Amjad Ali Khan vengono qui regolarmente per avere il Darshan e dare concerti. Ed è anche il motivo per cui anche le orchestre sinfoniche danno concerti qui ogni sei mesi. E per ricordare a tutti che Prasanthi Nilayam è universale, qui trovate anche un bel 'Sarva Dharma Stupa'. Nel Purnachandra Auditorium si trovano raffigurazioni delle religioni più importanti. Nello Stadio 'Hill View', ci sono statue di Buddha, Gesù e Zoroastro. Affreschi che rappresentano lo spirito delle diverse religioni adornano i muri dell'Auditorium del College. A proposito, vorrei anche menzionare che abbiamo pubblicato diverse volte articoli sulle varie religioni sul nostro giornale 'Heart to Heart'. Il nostro articolo sullo Zoroastrismo ha attratto la speciale attenzione dei Parsi di tutto il mondo, molti dei quali hanno affermato di aver imparato molto di più sulla loro religione da questo articolo che da qualsiasi altra fonte.


6) ALCUNI ASPETTI RELATIVI ALL'AVATAR
Dopo aver esaminato esaurientemente l'aspetto del servizio, ora affronterò tre argomenti insieme: a)Swami come Avatar; b) le materializzazioni eseguite da Swami e c) le trasformazioni che Egli compie. Le tre cose sono interconnesse e sono anche in relazione con la dichiarazione attribuita a Swami in cui Egli afferma di essere Dio. Comincerò con la frase che non solo è stata citata fuori dal contesto globale, ma anche solo in parte. I denigratori dicono: "Sai Baba dice di essere Dio. Che stupidaggine! Se è davvero Dio, perché non fa questo... o quello... etc?." Il primo commento che voglio fare a proposito è che ogniqualvolta Swami parla di Dio lo fa in un contesto vedantico, e non in termini di cosa X o Y possono pensare di Dio. Questo è un punto importante perché il mondo è pieno di gente che ha ogni sorta di idee su che cosa sia Dio o cosa o come dovrebbe essere. Sfortunatamente, la maggior parte della gente ha una nozione estremamente nebulosa su quale sia il concetto di Dio nel Vedanta e dubito fortemente che Swami Agnivesh [il quale, a proposito, ha scelto di fare alcuni commenti piuttosto cattivelli e, direi, per niente documentati] , si sia preso la briga di leggere il Vedanta e di analizzare le cose in un contesto, appunto, vedantico. Nel Vedanta, il concetto centrale è che tutto è Dio e, come Swami ci ricorda spesso, non esiste altro che Dio. Dopo aver detto questo, devo aggiungere che nell' Universo manifesto Dio non è direttamente visibile. Ciò che è visibile sono le entità fisiche, sia inanimate che animate - quali che esse siano, ciò che è certo è che Dio è immanente in esse. Che cosa intendiamo con questo? Comincerò da due frasi: una, famosa, pronunciata una volta da Gandhi, ed un'altra che io spesso amo citare. Gandhi disse: ³C'è un' energia misteriosa ed indefinibile che pervade ogni cosa. La sento, anche se non posso vederla." Questa energia, Shakti, o chiamatela pure come preferite, viene identificata da Gandhi con Dio. Egli affermò lapidariamente che sapeva ben poco di Dio ma che di due cose era ben certo: la prima, è che Dio esiste ed è onnipresente. Della seconda disse: ³Ciò che soddisfa solo l'intelletto non è Dio. Dio, per essere Dio, deve trasformare il cuore e governare i sensi." Più tardi, Gandhi identificò Dio con l'Amore, che fra l'altro è ciò che fanno tutte le religioni. In breve, se vogliamo parlare di Dio in astratto dobbiamo parlare di Coscienza o, meglio, di Coscienza Universale. Se parliamo di Dio in relazione al mondo fisico dobbiamo invece introdurre l' Amore. Esistono forse due livelli di Divinità? Krishna dice con enfasi di sì, dice che Egli esiste come Divinità Immanente nell' Universo manifesto ma anche come Divinità Trascendentale nel Cosmo immanifesto, quando l'universo fisico cessa di esistere. Se vogliamo capire tutto nel contesto della scienza, direi che nell' Universo manifesto Dio è immanente come energia negli atomi di ogni entità, sia inerte che vivente. Inoltre, negli esseri viventi, Egli è manifesto nella Forza Vitale, o Prana. Nella Gita, Krishna spiega tutto questo ad Arjuna usando due parole importanti: Adibhautika e Adi Daivika. Secondo la scienza, il nostro Universo venne in esistenza 13.7 miliardi di anni fa. Per molte decadi si ebbe molta incertezza sull'età esatta dell'universo ma grazie al satellite COBE 1], abbiamo oggi una data ben precisa che conferma che l'universo è nato circa 13.7 miliardi di anni or sono. A proposito, il Premio Nobel per la fisica quest'anno è andato agli scienziati che hanno concepito e disegnato il satellite COBE, il quale ha permesso di fare questa incredibile scoperta. Sorge una domanda: se l'universo è nato 13.7 miliardi di anni fa e lo spazio ed il tempo sono venuti in esistenza in quel momento, allora dev'essere esistito una stato in cui il nostro universo non esisteva? Krishna conferma che Egli [leggi 'Coscienza Universale'] esisteva anche allora, e questo è proprio tutto ciò che si intende con Divinità immanifesta. Voglio dirvi qualcos'altro anche sulla Divinità manifesta. Swami dice che tutto è Dio. La stessa cosa venne detta a Narendra da Ramakrishna. Questo accadde prima che Narendra fosse diventato Swami Vivekananda. Narendra era un cinico, ed infatti racconta graficamente di quanto un pomeriggio, mentre si stava recando dal suo Guru, si sentisse frustrato al pensiero che tutto è Dio. Infatti, disse che continuava a ripetersi: ³Ci si aspetta che io creda che questo recinto sia Dio, o che Lo sia il cancello di ferro. Non è sciocco?² Ma sapete che cosa accadde quando arrivò alla presenza del Suo Maestro? Ramakrishna battè dolcemente sulla spalla del giovane Narendra, e improvvisamente tutte le cose, ad una ad una, cominciarono a dissolversi in una strana Unità Cosmica. Narendra si trovò in uno stato di indicibile pace, tranquillità e beatitudine dal quale non voleva più uscire. Ma un altro colpetto sulla spalla lo trasse rudemente dal suo incredibile stato di trance. Il Guru gli disse che aveva ancora molto da fare prima che gli potesse esser concessa la beatitudine permanente. Non siete obbligati a prendere le mie parole per vere, potete leggere voi stessi tutto questo negli scritti di Swami Vivekananda. Ora, perché ho ricordato questi episodi? Semplice. Esiste uno stato di Coscienza Universale. Questo stato non esiste solo quando l'universo fisico è assente masi sovrappone all'universo in modo sottile anche mentre questo esiste. Tutta la materia che si può vedere nell'universo fisico è derivata da questa Coscienza originale e questa è la tesi centrale del Vedanta. George Wald, biologo di Harvard e premio Nobel per la medicina, una volta ha dichiarato che tutto è una materializzazione della materia mentale. L' essere umano è l'Avatar di questa Coscienza, in quanto è in grado di averne cognizione, oltre a poter far sì che fiorisca in molti modi attraverso la musica, la poesia, la scienza etc. Così arriviamo a questo: ogni entità materiale è un aspetto della Divinità, Questa Divinità non è sempre manifesta ma è certamente latente. Particolarmente essa è latente negli esseri umani come Medha Shakti o intelligenza mondana [quella che permette, per esempio, grandi conquiste scientifiche] . Essa è latente nella Creatività [qualità che sfocia in grandi opere musicali, artistiche, letterarie etc.] e finalmente come nobili virtù. Nella materia inerte la Coscienza, che è l'essenza della Scintilla Divina Interiore, è presente in un aspetto passivo. Negli esseri viventi, mentre l'aspetto passivo è presente negli atomi che li costituiscono, c'è anche un aspetto attivo che conferisce consapevolezza: un essere vivente infatti è consapevole di esistere. In un essere umano la capacità di essere Consapevole di Se Stesso è massima. In altre parole, un essere umano ha la potenzialità di: 1) scoprire la Scintilla Divina dentro di Sé, e 2) vivere la propria vita in accordo con la natura divina latente in se stesso. Questa è la primissima lezione che Krishna dette ad Arjuna. Egli disse: ³O Arjuna, tu pensi in termini di vita o di morte del corpo. Ma tu non sei solo il corpo, che altro non è che un involucro transeunte per l'Atma che vi dimora. La tua vera natura è quella Atmica. Perciò tutte le tue azioni nella vita devono essere in accordo con tale natura." E questa è esattamente la stessa lezione impartitaci da Swami oggi, innumerevoli volte, specialmente quando ci chiede: "Chi siete?" Come Krishna, egli ci ricorda che non siamo il corpo, ma ne siamo separati. Allo stesso modo, non siamo la mente ma siamo separati da essa. Noi siamo l'Eterno Atma. Questo mi porta all' affermazione di Swami, che è stata citata, nel tentativo di denigrarLo, al di fuori da tutto il contesto: "Io sono Dio". Sì, è vero che Baba dice questo, ma non si ferma qui. Non è forse vero che aggiunge anche l'importante commento: "Anche voi siete Dio; la sola differenza è che Io lo so mentre voi dovete ancora realizzarlo"?

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"Io sono Dio, ma anche voi Lo siete; la sola differenza è che Io so di esserLo, mentre voi dovete ancora realizzarlo!"

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Dio viene in forma umana, come Saakara Brahman, solo per impartirci questa lezione. Rama insegnava in un modo e Krishna in un altro. Sri Sathya Sai Baba insegna la stessa lezione ancora una volta, ma in uno stile più adatto ai tempi attuali. In altre parole, non c'è assolutamente niente di strano, in questo contesto vedantico, se Baba dice di essere Dio. Egualmente non c'è niente di strano quando ci ricorda che anche noi lo siamo. Infine, connette entrambe le affermazioni dicendo che Egli è CONSAPEVOLE della propria natura, mentre noi la ignoriamo. È per questo che alcuni devoti dicono: ³Anche colui che critica è Dio,² in accordo con lo spirito del famoso Sloka 'Brahmaarpanam' del quarto capitolo della Gita. Allora mi si potrebbe chiedere: ³Ma allora, che motivo c'è, da parte sua, di reagire con questa lunga relazione?² Un motivo c'è: vedete, la vita è un dramma cosmico in cui ognuno deve recitare la propria parte. È vero, tutto è Dio, dappertutto, quindi chi accusa è Dio, allo stesso modo in cui Lo è chi viene accusato. Ma, dice il Vedanta, come degli attori, che in una commedia devono attenersi al copione, anche noi dobbiamo recitare la nostra parte. Sconosciuti a se stessi, coloro che ancora devono essere risvegliati dalla Luce Spirituale agiscono al di fuori del Dharma e sostengono l' Adharma. Ma chi ha un barlume di che cosa sia la Vera Realtà deve attenersi al Dharma. Nel Ramayana, abbiamo il caso classico di Ravana, il quale, sebbene in possesso di grande cultura ed a suo modo anche devoto, seguì il sentiero del male. Nei momenti di crisi, Vibhishana osò contraddire Ravana per dargli dei buoni consigli: questo era Dharma. Nel Mahabharatha, abbiamo sia un classico esempio di un fallimento massiccio per quanto riguarda il dovere così come una lodevole dimostrazione di come seguirlo. Bhisma, il patriarca, istruito ed a suo modo una nobile persona, comunque fallì per non aver parlato nel momento in cui avrebbe dovuto e quando la sua parola avrebbe avuto peso. D' altra parte abbiamo anche Vidhura, che non esitò a parlare aspramente a Dhritarashtra [del quale Vidhura era consigliere] , dicendo pane al pane e vino al vino. Questi esempi non vengono citati a caso. Posso dire che negli anni successivi all'indipendenza, quando sicuramente il nostro sistema educativo era ancora molto corrotto, non si levò alcuna voce forte a parlare contro di esso, e quando i valori lasciano le scuole e le università, che cosa ci si può aspettare dalla Società? Per quanto riguarda me, io faccio parte dello Studio Digitale di Prasanthi Nilayam, che è stato fondato esclusivamente per diffondere un messaggio d' amore, di pace e di armonia globale. Non avendo grandi risorse, non possiamo raggiungere milioni di individui, ma certamente migliaia di persone ci ascoltano ogni giorno, traendone conforto e gioia, a loro modo, in questo mondo agitato. Addolorati e profondomanete toccati dall'attacco a Swami, molti ci hanno scritto di fare qualcosa ed io non posso ignorarli e dire che Baba non ha bisogno di alcuna difesa. Non è forse vero? Sì, certamente Swami è al di sopra di tutto questo, ma se sentiamo di avere un dovere da compiere, è solo compiendolo che ci redimeremo. Nel Ramayana, quando Rama sta per invadere Lanka e Vibhishana gli viene portato davanti, a Rama viene chiesto di liberarsi di Vibhishana. Rama ascolta attentamente tutti i consigli e poi risponde: ³Apprezzo la vostra preoccupazione per Me, che vi spinge a consigliarMi di mettere a morte Vibhishana. Ma non posso essere d'accordo. Se si tratta solo di levarsi Ravana di torno, posso farlo senza l'aiuto di nessuno di voi. Infatti, io non devo invadere Lanka. Altrimenti l'avrei fatto dalla stessa Ayodhya . Mi sono imbarcato in questa impresa per dei motivi particolari. Uno di questi motivi è che dà una possibilità a tutti voi di redimere le vostre vite combattendo per il Dharma. Un altro motivo è che mi consente di insegnarvi alcune cose. In terzo luogo, nell'inscenare il Dharma a questo modo, ho ampie possibilità di riversare la Mia Grazia su di voi!"



Servizio ai poveri



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(tratto da: http://radiosai. org/ )






[FINE DELLA PRIMA PUNTATA]

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Nota 1] [COBE]: Il satellite COBE (COsmic Background Explorer) fu lanciato dalla NASA il 18 novembre 1989. La sua missione era di misurare lo spettro della radiazione cosmica di fondo a microonde (CMBR) e di cercare eventuali mancanze di uniformità in questa radiazione. La missione fu un successo: dopo aver trovato che (in perfetto accordo con le previsioni teoriche) la radiazione cosmica di fondo a microonde ha uno spettro di corpo nero ad una temperatura di 2.726 Kelvin, nel 1992 furono anche pubblicate le mappe della stessa CMBR ottenute da COBE,

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A sinistra è mostrata la mappa delle anisotropie della radiazione di Fondo Cosmico
come è stata misurata dal satellite 'COBE' nel 1992. A destra la stessa mappa come
sarà osservata dal satellite Planck ad una risoluzione angolare 40 volte maggore

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che per la prima volta rivelavano variazioni spaziali dell'emissione. La misurazione di queste piccole variazioni (comprese fra lo 0.0001% e lo 0.001% del valore medio, su scale angolari di diversi gradi) si è dimostrata fondamentale per la successiva evoluzione della Cosmologia, tanto che COBE è stato seguito da una lunga serie di esperimenti (Boomerang, WMAP e in futuro Planck,

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Il satellite 'Planck' dell' Agenzia Spaziale Europea permetterà di ottenere
l'immagine definitiva delle anisotropie della radiazione di Fonfo Cosmico

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per citare solo i più importanti) per misurare con maggiore dettaglio le proprietà della radiazione cosmica, in particolare il suo spettro angolare e la sua polarizzazione. Due dei principali ideatori e realizzatori di COBE, John C. Mather e George F. Smoot, hanno ricevuto il Premio Nobel per la Fisica del 2006 per i risultati conseguiti dal satellite

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A chiarimento della funzione dei satelliti COBE e PLANCK, citati dal Prof. Venkataraman, e della radiazione di Fondo Cosmico, inoltriamo l' articolo di Nazareno Mandolesi (Direttore dell'Istituto di Studio e Tecnologie sulle Radiazioni Extra Terrestri del CNR di Bologna) e Fabrizio Villa (Ricercatore presso lo stesso Istituto).


Buona lettura dalla redazione della mailing-list

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Origine, evoluzione e destino dell'Universo




La cosmologia è la scienza che studia l'origine, l'evoluzione e il destino dell'Universo, considerato come un globale ed unico sistema fisico. Dominio in passato di studi filosofici e religiosi, il campo ha subito una profonda rivoluzione nel secolo appena trascorso con alcune scoperte scientifiche che costituiscono le pietre miliari della moderna cosmologia sperimentale. Il settore però è in rapida trasformazione per le scoperte ancora più strabilianti che il terzo millennio ci fa prevedere. La prima scoperta che ha inserito la cosmologia nel novero delle discipline scientifiche è stata pubblicata da Edwin Hubble nel 1929. L'astronomo Hubble, dallo storico telescopio da 100 pollici di Mount Wilson, nelle montagne ad est di Los Angeles, osservò che le altre galassie si allontanano dalla nostra con velocità (v), che esse sono proporzionali alle rispettive distanze (d), e che quindi ogni galassia si allontana dalle altre con la stessa legge. Quello che la legge di Hubble ci dice è che l'Universo è in espansione, ovvero che esso era nel suo passato molto più denso e caldo (come vedremo). Il reciproco della costante di Hubble, ci dice inoltre che l'età dell'Universo è approssimativamente di 14 miliardi di anni. Hubble osservò anche che il numero di galassie simili, cioè della stessa luminosità, era lo stesso in ogni direzione, così come la loro densità era uniforme. Questi concetti, verificati oggi da osservazioni compiute su decine di migliaia di galassie, ci confermano che l'Universo su grande scala è isotropo (uguale a se stesso in ogni direzione) e omogeneo (uguale a se stesso in ogni suo punto). Con questo Hubble verifica sperimentalmente, per la prima volta, il Principio Cosmologico e il Principio Copernicano dibattuto per secoli: la Terra non si trova al centro dell'Universo, e l'Uomo non è un osservatore privilegiato dell'Universo. La seconda, ma non meno eclatante e rivoluzionaria scoperta della cosmologia sperimentale, fu pubblicata da Arnold Penzias e Robert Wilson nel 1965: essi avevano osservato una radiazione di origine cosmica con una temperatura equivalente di corpo nero di circa 3 gradi Kelvin. Era la scoperta della radiazione di Fondo Cosmico di microonde, un bagno di fotoni in cui è immerso l'Universo. Gli esperimenti dei decenni successivi, e più recentemente i dati del satellite COBE, hanno verificato la natura di corpo nero della radiazione di Fondo Cosmico corrispondente ad una temperatura di 2.725 gradi Kelvin. Questa radiazione inoltre è anch'essa isotropa (con la stessa intensità in ogni direzione), come la materia su grande scala (galassie, ammassi di galassie ecc.), fino a livelli di una parte su 100.000. Se si pensa all'Universo come ad un corpo umano, si può dire che occorre un termometro sensibile a 10 milionesimi di grado per iniziare ad osservare qualche differenza di temperatura tra le sue parti. La diretta conseguenza dell'esistenza della radiazione di Fondo Cosmico è che l'Universo in qualche epoca passata era caratterizzato da uno stato molto denso e caldo. Queste considerazioni, insieme con l'espansione dell'Universo, avvalorano in maniera determinante la teoria del Big Bang, secondo la quale l'Universo si è sviluppato da una singolarità iniziale, il Big Bang, a cui ha fatto seguito un'espansione e il conseguente raffreddamento. La teoria del Big Bang prevede tra l'altro che gli elementi leggeri, quali idrogeno, deuterio, elio e litio, si siano formati nei primi tre minuti di vita dell'Universo, quando la sua temperatura era di qualche miliardo di gradi Kelvin. Ciò è confermato dalle osservazioni sperimentali sulle abbondanze di tali elementi, come ad esempio l'elio, che costituisce circa il 25% della massa dell'Universo. Nel corso della sua evoluzione fino ad oggi, l'Universo è stato caratterizzato da diverse fasi, ognuna corrispondente a cambiamenti fisici. Durante l'evoluzione, caratterizzata dalla continua espansione, la temperatura ha continuato a diminuire e così pure la densità, fino a dare luogo all'Universo come oggi lo osserviamo. A particolari valori di temperatura sono accaduti processi fisici che sono descritti dal modello del cosiddetto Big Bang Standard. Dall'inizio (tempo t = 0) fino al tempo t =10-43s, Era di Planck, l'Universo è una "singolarità" la cui temperatura è T=1032 gradi, ossia centomila miliardi di miliardi di miliardi di gradi, con una dimensione d=10-33cm. Dopo si formano i quark, dai quali nascono i protoni, i neutroni e relativa antimateria. Protoni e antiprotoni si annichilano in radiazione elettromagnetica. In seguito si formano elettroni e positroni che si annichilano anch'essi. Ad un minuto di vita, l'Universo ha una temperatura di 10 miliardi di gradi e si formano i primi nuclei: deuterio, elio e litio. Dopo qualche migliaio di anni l'Universo è dominato dalla materia ma, essendo la temperatura ancora alta, radiazione e materia sono fortemente accoppiate e si trasformano l'una nell'altra. A circa 300.000 anni dal Big Bang, ad una temperatura T=3000 gradi, la materia si disaccoppia dalla radiazione (Epoca del disaccoppiamento) : l'Universo diventa trasparente, la radiazione di Fondo Cosmico comincia ad essere visibile, la storia dell'Universo rimane impressa su questo "Orizzonte". Si formano gli atomi e l'Universo continua ad espandersi e raffreddarsi; si formano le protogalassie; a 2-3 miliardi di anni si formano gli ammassi di galassie e, a 4 miliardi di anni dall'istante iniziale, le prime stelle. Le protogalassie si sono formate da minuscole perturbazioni di densità nella materia, i cosiddetti "semi" di densità, che erano certamente presenti all'epoca del disaccoppiamento. Ma se questo è lo scenario, la stessa informazione deve essere presente nella radiazione di Fondo Cosmico sotto forma di perturbazioni di temperatura, sperimentalmente osservabili sotto forma di anisotropia della temperatura del Fondo Cosmico al di sotto di una parte su 100.000. Queste sono state cercate fin dalla fine degli anni '60, ma solo con l'esperimento DMR (Differential Microwaves Radiometer) a bordo del satellite COBE si è avuta la conferma sperimentale della loro esistenza, anche se la scala angolare di COBE (7 gradi) non ha permesso di verificare pienamente le varie fasi previste dal modello del Big Bang. Tuttavia, a seguito delle misure di COBE del 1992, si è compreso che il modello del Big Bang non giustifica l'alta isotropia del Fondo Cosmico. Infatti, non si capiva come zone dell'Universo, non in contatto causale, potessero essere (a meno di 1 parte su 100.000) alla stessa temperatura. Questo problema venne risolto con l'affermarsi, nel 1980 per opera di Alan H. Guth, Alexei A. Starobinsky e Andre Linde, della teoria dell'"inflazione", secondo la quale si è verificata una rapidissima espansione dell'Universo, dominante nei primissimi istanti della sua vita. Proprio questa espansione esponenziale spiega l'isotropia del Fondo Cosmico al livello osservato da COBE, su scale angolari maggiori di 2 gradi. Il modello inflazionario inoltre prevede anche l'esistenza di anisotropie su scale angolari ben più piccole (minori di un grado) di quelle osservate da COBE, anisotropie (contrario delle isotropie) che si stanno cercando oggi con esperimenti sempre più complessi e sensibili. Dopo la conferma, da parte di COBE, dell'esistenza di anisotropie nel Fondo Cosmico, gli esperimenti su pallone BOOMEraNG e MAXIMA hanno permesso di misurare anisotropie su piccola scala angolare, ma soltanto su una zona di cielo limitata (meno dell'1% di tutto il cielo). Per capire a fondo le proprietà dell'Universo e la loro evoluzione nel tempo nonché i meccanismi (ancora incerti) della formazione delle strutture che osserviamo oggi, è necessario compiere osservazioni sulla radiazione di Fondo Cosmico su tutto il cielo: è infatti in corso la costruzione di due satelliti dedicati, MAP della NASA che verrà lanciato nel 2001 e PLANCK dell'ESA che volerà nel 2007. Proprio quest'ultimo è stato proposto all'Agenzia Spaziale Europea dall'Istituto di Studio e Tecnologie sulle Radiazioni Extraterrestri del CNR di Bologna che ha anche la piena responsabilità scientifica, tecnica e gestionale per lo sviluppo di LFI (Low Frequency Instrument), uno dei due strumenti a bordo del satellite. Il satellite PLANCK, data l'alta sensibilità e la grande estensione in frequenza dei suoi strumenti, permetterà di ottenere l'immagine definitiva delle anisotropie del Fondo Cosmico e, quindi, consoliderà l'inizio del terzo millennio quale tappa fondamentale per la comprensione della storia e del destino dell'Universo in cui viviamo.