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News da Prashanti Nilayam

4 ottobre 2006

La regina Elisabetta premia i giovani Sai del Regno Unito



Il 2006 è un anno molto speciale in Gran Bretagna, in quanto segna l'80° compleanno di Sua Maestà la regina Elisabetta II e il 50° anniversario del Premio "Progetto Giovani" Duca d'Edimburgo. Per celebrare ambedue gli eventi, giovedì 13 luglio 2006 è stato organizzato un "Royal Garden Party" a Buckingham Palace. I Royal Garden Party sono feste speciali già organizzate, a partire dal 1860, dalla regina Vittoria. Di fatto, la regina Elisabetta II si è sempre molto impegnata per riconoscere gli sforzi di coloro che hanno meglio incarnato lo spirito della Gran Bretagna e quest'anno non ha fatto eccezione: sono stati recapitati circa ottomila inviti a vari dignitari, diplomatici, ministri, persone famose e persone comuni che hanno dato un contributo particolare alla società ma il fatto più incoraggiante è stato che l'Ala Nazionale Giovani dell'Organizzazione di Servizio Shrî Sathya Sai del regno Unito è stata scelta dalla regina e dal duca di Edimburgo per partecipare e ricevere un particolare attestato di gratitudine e riconoscimento per lo straordinario contributo dato dai suoi giovani per l'elevazione della nazione e per la serenità e l'armonia nella comunità. È stato davvero un grande onore e un'ulteriore dimostrazione del rispetto e della gratitudine che il Paese nutre per l'impegno umanitario assunto da Bhagavân Shrî Sathya Sai Baba. Al Coordinatore Nazionale dei Giovani del Regno Unito, Shitu Chudasama, è stato chiesto di parlare a Buckingham Palace durante la cerimonia di presentazione dei lavori della Gioventù Sai e dell'Organizzazione di Servizio Shrî Sathya Sai. I presenti sono rimasti piacevolmente sorpresi dello splendido lavoro svolto da Bhagavân Shrî Sathya Sai Baba. Durante la cerimonia si è verificato un miracolo, segno dell'onnipresenza e della guida di Swami; il signor Shitu Chudasama ci ha raccontato la sua memorabile esperienza: "Mia moglie Rita ed io, appena arrivati a Buckingham Palace, siamo stati condotti in un luogo particolare ove siamo stati presentati ad alcuni famosi attori e attrici di Hollywood ed a persone che avevano ricevuto riconoscimenti per fatti straordinari ed eroici. A questo punto noi eravamo molto agitati e ci chiedevamo quale fosse la ragione della nostra presenza lì. Le celebrità presenti sono state molto gentili e umili. Tim Burton, un famoso regista che ha diretto pellicole note come "Charlie e la fabbrica di cioccolato", "Il pianeta delle scimmie" e "Batman", ci ha domandato che cosa avessimo fatto al che abbiamo cominciato a parlargli di Swami, dei Suoi giovani e dello straordinario lavoro svolto nel Regno Unito. Immediatamente, egli ha detto che all'America serve un'Organizzazione simile e noi gli abbiamo risposto che in America ne esiste già una. Il regista ha anche parlato di come alcuni giovani, da lui incontrati nel mondo del cinema, si comportassero male e mancassero di educazione ed ha espresso il suo compiaciuto stupore riguardo ai giovani di Baba ed a quanto ne sia rimasto colpito.

Quando è giunto il momento dei discorsi e della cerimonia di premiazione, il mio cuore ha cominciato a battere fortissimo. Che cosa dovevo dire? Come si possono descrivere in pochi minuti i meravigliosi e miracolosi progetti umanitari che vengono intrapresi da Baba? Ho allora cominciato a "chiamarLo" per aver aiuto. Sono rimasto tranquillamente in piedi a occhi chiusi, ho immaginato il nostro bellissimo Swami accanto a me e mi sono arreso alla Sua volontà. Ero l'ultimo oratore a parlare e, improvvisamente, fiducia e gioia hanno riempito il mio essere: ho parlato dello splendido lavoro svolto nel Regno Unito dai giovani della nostra Organizzazione attribuendo tutto al nostro fondatore, Bhagavân Shrî Sathya Sai Baba. Mentre parlavo, osservavo il mare di volti attenti a ogni mia parola e scorgevo in essi espressioni di ammirazione come a dire: 'Ma perché non abbiamo mai sentito parlare prima di questa Organizzazione?' Ad un certo punto, mi è stato consegnato l'attestato che, invece del nome dell'Organizzazione Sai, recava quello del Divino Stesso "Shrî Sathya Sai". Ho guardato di nuovo il documento e.sono ammutolito. In quel momento, mentre ognuno gioiva e applaudiva rumorosamente, ho sentito, a Buckingham Palace, l'onnipresenza del nostro amato Bhagavân ed ho compreso, allora, che tutto ciò era un Suo dono. È stata una benedizione, un'elargizione di grazia per tutti i giovani Sai del Regno Unito che lavorano così alacremente contribuendo alla Missione di Swami di ristabilire la Rettitudine nel mondo.

Dopo la cerimonia, siamo stati accompagnati in un luogo speciale, in cui erano allineate le guardie della regina, ove ci hanno detto di aspettare per poterla incontrare. Alle 16, mentre la banda reale suonava l'inno nazionale, la regina e il duca d'Edimburgo, assieme ad altri membri della famiglia reale, hanno fatto il loro ingresso salutando i loro ospiti. Non riuscivamo a credere a questa impensabile grazia che Swami aveva riservato all'Organizzazione Sai. Mentre la regina procedeva elegantemente, qualcuno ha notato che intorno a lei c'era una particolare aura ed energia, qualcosa di bellissimo, enigmatico e spirituale; ella ha dedicato tutta la sua vita a servire il suo Paese e il suo popolo. Mentre camminava, guardando tutti e sorridendo, non si poteva fare a meno di notare che il sorriso non aveva mai abbandonato il suo volto. Sua Maestà è stata estremamente paziente con ognuno e ha trascorso due ore salutando e accogliendo tutti cordialmente. Abbiamo vissuto un evento davvero memorabile ed esaltante.

Il premio riporta la seguente dicitura:

"Questo riconoscimento viene donato a Shrî Sathya Sai in occasione del 50° anniversario del Premio Duca d'Edimburgo, con i più sentiti ringraziamenti dal fondatore.per il Suo inestimabile contributo nell'aiutare a fornire un divertente, stimolante e appagante programma di sviluppo personale per i giovani."

(Tratto da: ww.radiosai.org - Heart2Heart)