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Sundaram - 10^ parte

10 maggio 2006

L'ORGOGLIO DI SUNDARAM - IL GRUPPO SAI BHAJAN

Sundaram Bhajans – Una parte indelebile nelle vite dei devoti Sai



Non è soltanto il continuo servizio altruistico che interessa Sundaram; c'è anche un altro affascinante aspetto che ha fatto divenire Sundaram, una parola di uso comune tra i devoti Sai e questo si riferisce ai Sundaram Sai Bhajans. Conosciuti per qualità, purezza e melodia, i Bhajans di Sundaram, hanno letteralmente fatto propria la pratica del canto dei Nomi del Signore con musica e sentimenti di grande livello.

Se oggi, migliaia di devoti sono in grado di cantare i bhajan di Sai nei loro Centri è per la dedizione di questo gruppo di musicisti, uomini e donne, molto preparati e conosciuti come il 'Sundaram Bhajan Group' . Essi sono stati scelti e guidati personalmente da Swami stesso, durante le Sue numerose visite. Questo gruppo, oltre che cantare nella sala del sacro Darshan ogni giovedì ed ogni domenica, ha inciso regolarmente cassette fin dal 1985. Fino ad oggi sono stati effettuati 56 volumi di audio cassette e 19 volumi di CD.



Non è un'esagerazione affermare che i Sundaram Bhajans sono una parte indelebile nelle vite dei devoti Sai. Per avere una sensazione reale riguardo a questo leggiamo quanto ha detto il Dott. Mohan:

“Sundaram è sempre stato un luogo che mi ha affascinato soprattutto per i suoi bhajans; credo che i bhajans di Sundaram mi siano particolarmente cari perché in qualche modo fanno appello al cuore." Il Dott. Mohan ha una grande collezione delle cassette audio di Sundaram e non manca mai di acquisirne di nuove, o nuovi CD non appena vengono diffusi.

“Questa è la sola musica che ascolto fin da quando ho smesso di sentire qualsiasi altro tipo di musica otto o dieci anni fa." Egli continua: "Ascolto questi bhajan tutto il giorno. Comincio al mattino quando mi sveglio, poi li ascolto in auto, ed anche in ufficio c'è qualche musica strumentale di Sai ed infine alla sera. Quindi, virtualmente il mio giorno è scandito dalla musica dei bhajans che per lo più sono cassette acquistate provenienti da Sundaram. Io sono profondamente grato a Sundaram per questi meravigliosi bhajans." Conclude il Dott. Mohan.

Perché sono così speciali i bhajan a Sundaram?

Per avere una vivida esperienza di come questi bhajans influenzino i cuori e trasformino le menti, si deve andare a visitare Sundaram al giovedì o alla domenica. Il numero di persone allineate dentro Sundaram in questi giorni è davvero sbalorditivo!

Questo è ciò che disse il Dr. Hiramalini Sheshadri :

“Dai più grossi industriali agli abitanti delle vicine baraccopoli, dottori, avvocati, uomini di affari...tutti sono in fila per i bhajan di "Sundaram". Il parcheggio è un grosso problema alla Domenica, ma quando si chiede a loro che cosa li ha spinti a venire a Sundaram, la risposta quasi unanime è: qui troviamo la pace della mente."




E perchè no? ' L'Amore come sensazione è pace' dice Swami e Sundaram è soffusa di Amore Divino accompagnato da disciplina e genuino interesse. Swami ha visitato Sundaram almeno dieci volte dopo la sua inaugurazione e cinque di queste in anni consecutivi. Ogni Gennaio dal 1981 al 1986, Swami era a Sundaram e in ognuna di queste visite Egli ha passato molto tempo con i membri del Sundaram Bhajan Group. Infatti è stato Egli stesso che ha composto il gruppo. Tutti gli artisti scelti sono gente comune che si è sviluppata come meraviglioso strumento divino, al tocco del Suo continuo amore e della sua cura.



“Il canto dei Bhajan è parte della nostra vita." – Dott. Devanathan

Prendete per un momento il caso del Dott. Devanathan, un membro senior del gruppo bhajan che è stato associato ai Sundaram Bhajans fin dall'inizio. Ricordando il suo primo appuntamento con il canto questo laureato di Madras disse:



“Non avevo nessuna esperienza di musica fatta in precedenza se si esclude una naturale predisposizione ereditata dai miei genitori. Ma, per Sua grazia, ebbi la possibilità di essere esaminato a Brindavan, durante il Corso estivo nel Maggio 1978. Fui sorpreso ed anche un pò agitato quando mi fu chiesto di sedere sul palcoscenico di un grande auditorio che era appena stato inaugurato da Swami nel campus di Brindavan.

C'erano molti giudici davanti a me e mi fu chiesto di cantare. Ero veramente nervoso. In seguito fui molto sorpreso nell'apprendere che io ero la sola persona selezionata al primo colpo. Quindi mi fu dato un foglietto dove era chiaramente scritto che sarei andato ed avrei cantato alla presenza di Swami ogni sera durante i bhajans!"

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Ma la storia non finisce qui. Un altro fatto bellissimo accadde come conseguenza a questo e lo apprendiamo dalle stesse parole del Dott. Devanathan:

“Nell'anno 1979 Swami stava parlando con un gruppo di persone, quando alzò la mano e materializzò della vibhuti. Egli distribuì la vibhuti a tutti i presenti, poi venne accanto a me, prese una piccola quantità di cenere e la strofinò sulla mia gola. Io ero emozionatissimo! Sentivo che era l'inizio di un lungo lavoro con i bhajans. Il canto dei bhajans non ha a che fare con un talento speciale o una carriera, ma è parte della vita stessa di una persona."



“Tu canta , Io ti ascolterò” – Swami

La verità è che per i cantanti e gli altri artisti di Sundaram ,Swami è la stessa vita ed i bhajan sono il loro respiro vitale. Ogni membro del Bhajan Group potrebbe raccontare aneddoti commoventi sul modo in cui Swami ha toccato le loro vite e li ha motivati a dedicarsi a questo nobile sforzo.

"Io ricordo la prima sessione bhajan quando ho cantato davanti a Swami" dice il Sig. A.K. Kumar," A dire il vero ero molto frustrato. Stavo aspettando che incominciassero i bhajan, ma accadeva di tutto meno che questo. C'era una grande attività di ogni genere e pensavo che la mia venuta fosse senza scopo, una vera perdita di tempo. Proprio allora Swami entrò, io però non lo sapevo. L'ho capito solo quando sentii un colpetto sulla mia schiena, e girandomi vidi Swami!! E la cosa più bella fu quando, come un bambino piccolo, mi chiese sorpreso in Tamil : "Non hai ancora incominciato i bhajans?"


In quel preciso istante io ho compreso come egli conosca ciò che passa nel cuore di ogni uomo. Il Signore misericordioso è venuto accanto a me e molto dolcemente mi ha detto: “Ni paadu na kekkaren”, che significa, “Tu canta, Io ti ascolto."

Naturalmente ero sopraffatto dalla gioia. Ma dopo aver finito di cantare Swami non si mosse ed io non sapevo cosa fare! Credevo che Swami stesse soltanto per cinque minuti, invece rimase per 40 minuti! Più tardi la gente venne da me e mi ringraziò per aver fatto restare Swami tanto a lungo. Ma noi sappiamo che non fu per me ma per il Suo piano ed il Suo gioco Divino!"

(continua)