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Sai News

2 settembre 2003

"Da un articolo dell’Industan Times del 31.08.2003"


Il soccorso dell’Uomo-Dio

Io veramente non ho molto tempo per uomini o donne divini, so
solo che portano consolazione ad un gran numero dei loro
discepoli e che aprono scuole, università ed ospedali con le
offerte che ricevono. Ma, il più delle volte, ergono nuovi
luoghi di culto e vanno in giro conferendo il darshan agli
ammiratori, cantando bhajan e facendo prediche. Quello che ho
contro di loro è che non affrontano in prima persona i
problemi del paese, come per esempio, invitare i loro seguaci
a non fare più di due figli (uno sarebbe anche meglio), o di
piantare un albero ad ogni compleanno, matrimonio, o funerale
che sia. Le loro parole avrebbero molta più influenza che non
le esortazioni dei ministri!

Comunque Sri Sathya Sai Baba è sempre stato un enigma per me.
Egli ha probabilmente il più gran numero di seguaci nel Paese,
e tra essi, persone, uomini e donne, estremamente intelligenti
e di alta posizione, come il mio amico Nani Palkhiwala,
Presidente di Corte in pensione, il Maresciallo Capo
dell’Aviazione O.P. Mehra in pensione, il generale in pensione
Chibber e Ambika Soni. Sri Sathya Sai Baba ha fondato
istituzioni , ospedali, e templi Sai in tutto il paese, dove
la gente si affolla a migliaia. Essi si rivolgono a lui come
all’Avatar (un’incarnazione di Dio) e lo chiamano Bhagavan .
Il suo ultimo dono è stato quello di portare acqua potabile
agli assetati di Chennai (Madras ntd).

Chennai ha avuto problemi di estrema scarsità di acqua fin dai
tempi in cui Madraspatnam e Madras avevano una popolazione che
non superava le 4.7 lakh (circa 470.000 persone ndt ) Un
ingegnere Britannico, Fraser, cercò di risolvere il problema
formando una diga per fermare l’acqua di un fiume e
conservando l’acqua dei monsoni in tre bacini che servivano da
riserva.
Ma, dal momento che la popolazione della città è
praticamente raddoppiata, la richiesta di acqua, è aumentata
di conseguenza. Vi erano allora due possibilità di risorse
acquifere: una proveniente dal fiume Krishna al Nord, e
l’altra dal fiume Kaveri al Sud. Il progetto Kaveri è abortito
quasi subito a causa di corruzione e non ha dato come
risultato nemmeno una goccia d’acqua.

M.G. Ramachandran, allora ministro in capo del Tamil Nadu,
fece un accordo con N.T.Rama Rao dell’Andhra Pradesh. L’acqua
del Krishna fu portata ad una riserva sul confine del Tamil
Nadu, quindi fu costruito un canale lungo 150 km per portarla
fino ai bacini di riserva di Chinai.
Gli fu dato l’ambito nome di ‘Telegu Ganga Project’ ed è
stato completato nel 1996. Ma non funzionava: il canale
infatti era solamente un fossato troppo stretto. L’acqua che
lo percorreva si disperdeva nelle fattorie, nelle strade ed in
molti altri posti finchè a Chinai arrivavano solo poche
preziose gocce.
E’ stato a questo punto che Sai Baba è entrato in scena.

Il 19 Gennaio 2002, Egli ha autorizzato la costituzione di un
"Trust" per aprire il fossato e costruire un vero e proprio
canale rivestito internamente di pietre e massi, in modo da
prevenire la dispersione d’acqua e far finalmente arrivare
l’acqua alle riserve di Chennai.

Non è stato il governo, che in questo caso non ha fatto
niente, ma la gente che ha dato il nome a questo progetto
chiamandolo ‘ Sai Ganga’ (il Gange di Sai - ndt).
Alla fine di questo mese (Agosto) il Progetto "Sai Ganga" è
stato ultimato.

A dispetto del fatto che io sia uno che non crede negli uomini
o donne-divini, alzo il mio bicchiere e brindo a lui: ‘Jai
Bhagavan!’.

Khushwant Singh