BHAGAVAD GITA

CAPITOLO 11

versi da 1 a 55

1 La forma universale Arjuna disse: ho ascoltato gli insegnamenti sulla parte più confidenziale della conoscenza spirituale che mi hai gentilmente rivelato e la mia illusione è ora svanita.
2 O Signore dagli occhi di loto, ho ascoltato da Te nei particolari la verità sull'origine e la fine di tutti gli esseri viventi, e ho realizzato le Tue glorie inesauribili.
3 O Persona Suprema, o forma sovrana, sebbene Ti veda davanti a me nella Tua vera posizione, come Tu stesso Ti descrivi, desidero vedere in che forma sei penetrato in questa manifestazione cosmica. Voglio vedere quella Tua forma.
4 Se pensi che io possa sostenere la vista della Tua forma cosmica, o mio Signore, maestro di tutti i poteri mistici, mostrami, per favore, quel Tuo Sè universale illimitato.
5 Dio, la Persona Suprema, disse: Mio caro Arjuna, figlio di Pritha, guarda ora le mie opulenze, centinaia di migliaia di forme divine e multicolori.
6 O migliore dei Bharata, guarda gli Aditya, i Vasu, i Rudra, gli Asvini Kumara e tutti gli altri esseri celesti. Contempla le innumerevoli meraviglie che nessuno finora ha mai visto e di cui nessuno ha mai sentito parlare.
7 O Arjuna, qualunque cosa tu desideri vedere, contemplala in questo Mio corpo, ora! Questa forma universale può mostrarti tutto ciò che desideri vedere nel futuro. Ogni cosa mobile o immobile è qui al completo, in un unico luogo.
8 Ma tu non puoi vedermi con questi tuoi occhi, di dò dunque occhi divini. Contempla la Mia opulenza mistica!
9 Sanjaya disse: O re, così parlando, Dio, la Persona Suprema, maestro sovrano di tutti i poteri mistici, mostra ad Arjuna la Sua forma universale.
10 In quella forma universale Arjuna vede innumerevoli bocche, innumerevoli occhi, innumerevoli cose prodigiose. Quella forma era adorna di gioielli divini e impugnava a numerose armi divine. Indossava vesti e ghirlande celestiali e profumava di varie essenze odorose; tutto era straordinario, splendente, illimitato e in continua espansione.
12 Se migliaia e migliaia di soli sorgessero insieme nel cielo, il loro sfolgorio si avvicinerebbe forse a quello del Signore Supremo in questa forma universale.
13 Sebbene le limitate espansioni dell'universo siano molte migliaia, Arjuna le vede riunite tutte in un solo punto, nella forma universale del Signore.
14 Allora, confuso e attonito, i peli ritti sul corpo, Arjuna china la testa in segno di omaggio e a mani giunte comincia a offrire preghiere al Signore.
15 Arjuna disse: Krishna, mio caro Signore, vedo riuniti nel Tuo corpo tutti gli esseri celesti e molti altri esseri. Vedo Brahma, seduto sul fiore di loto, vedo Siva, e tutti i saggi e i serpenti divini.
16 O Signore dell'universo, forma universale, vedo nel Tuo corpo innumerevoli braccia, ventri bocche e occhi estesi in ogni luogo, senza limite. Non vedo fine in Te, né meta, né inizio.
17 E difficile contemplare la Tua forma per la radiosità accecante che diffonde in ogni direzione, ardente come il fuoco e incommensurabile come il sole. Eppure questa forma la vedo risplendere per ogni dove, adorna delle sue varie corone, mazze e dischi.
18 Tu sei l'obiettivo originale e supremo. Sei il rifugio definitivo dell'universo intero, sei inesauribile e il più antico di tutti. Sei il sostegno della religione eterna e l'eterna Persona Divina. Questa è la mia opinione.
19 In Te non esiste inizio, metà o fine. La Tua gloria è illimitata. Innumerevoli sono le Tue braccia, e il sole e la luna sono i Tuoi occhi. Vedo che sprigioni dalle Tue bocche un fuoco ardente e bruci l'universo intero con la Tua radiosità.
20 Sebbene Tu sia Uno, Ti estendi attraverso il cielo, i pianeti e lo spazio che li separa. O maestoso Signore, vedendo questa Tua forma prodigiosa e terribile, tutti i sistemi planetari sono in preda allo sgomento.
21 Moltitudini di esseri celesti si sottomettono a Te ed entrano in Te. Atterriti, alcuni di loro offrono preghiere a mani giunte. Una folla di saggi e di esseri realizzati si rivolgono a Te col canto degli inni vedici e gridano: "Pace, pace!"
22 Le varie manifestazioni di Siva, gli Aditya, i Vasu, i Sadhya, i Visvedeva, i due Asvini, i Marut, gli antenati, i Gandharva, gli Yaksa, gli Asura e gli esseri celesti realizzati, tutti Ti contemplano in preda allo stupore.
23 O Signore dalle braccia potenti, alla vista della Tua forma gigantesca con i suoi innumerevoli volti e occhi, braccia, ventri, cosce e gambe, alla vista dei Tuoi terribili denti, tutti i pianeti con i loro esseri celesti sono sconvolti, come lo sono anch'io.
24 O Visnu, che tutto pervadi, nel guardare i Tuoi colori sfolgoranti che riempiono i cieli, le Tue bocche spalancate, i Tuoi immensi occhi sfavillanti, mi sento preda della paura; non riesco più a mantenere la stabilità e il mio equilibrio mentale.
25 Alla vista dei Tuoi volti ardenti come la morte e dei Tuoi denti orribili i sensi mi vengono meno. Dovunque io guardi, la confusione mi assale. O Signore dei signori, rifugio dei mondi, sii benevolo con me.
26 Tutti i figli di Dhritarastra con i loro alleati, e Bhisma, Drona, Karna - e anche i nostri guerrieri più eminenti - si precipitano nelle Tue bocche spaventose e rimangono intrappolati con le teste schiacciate tra i Tuoi denti.
28 Come le acque dei fiumi si gettano nell'oceano, così tutti questi grandi guerrieri si precipitano bruciando nelle Tue bocche.
29 Come farfalle che si lanciano verso la morte in un fuoco ardente, tutti questi uomini si precipitano a gran velocità nelle Tue bocche.
30 O Visnu, vedo che inghiotti uomini in tutte le direzioni con le Tue bocche infuocate. Coprendo l'universo con la Tua radiosità Ti manifesti con terribili raggi ardenti.
31 O Signore dei signori, la Tua forza è terrificante, Ti prego, dimmi chi sei. Ti offro i miei omaggi; Ti prego, concedimi la Tua grazia. Tu sei il Signore primordiale e io vorrei conoscerTi perché non so qual é la Tua missione.
32 Dio, la Persona Suprema, disse: Io sono il tempo, il grande distruttore dei mondi, e sono venuto ad annientare tutti gli uomini. Ad eccezione di voi [i Pandava], tutti i guerrieri dei due eserciti presenti qui saranno uccisi.
33 Alzati dunque, e sii pronto a combattere. La gloria sarà tua. Conquista i nemici e godi di un regno fiorente. Tutti per Mia volontà, sono già uccisi, e tu, o Savyasaci, non sei che uno strumento in questa lotta.
34 Drona, Bhisma, Jayadratta, Karna e gli altri valorosi guerrieri sono già stati annientati da Me. Perciò uccidili senza esserne turbato. Devi solo combattere e vincerai i tuoi nemici.
35 Sanjaya disse a Dritarastra: O Re, dopo aver ascoltato queste parole del Signore Supremo, tremando Arjuna Gli offre ripetutamente i suoi omaggi a mani giunte. Poi, pieno di paura e con voce rotta dall'emozione si rivolge a Krishna.
36 Arjuna disse: O maestro dei sensi, ascoltando il Tuo nome il mondo intero si riempie di gioia e tutti si sentono attratti da Te. Gli esseri perfetti Ti offrono i loro rispettosi omaggi, ma gli esseri demoniaci, in preda allo spavento, fuggono in ogni direzione. Ed è giusto the sia cosi.
37 O Signore, Tu sei il creatore originale, il più grande di tutti, anche di Brahma. Perché non si dovrebbero offrire omaggi rispettosi a Te? O illimitato, Dio degli dèi, rifugio dell'universo, Tu sei la fonte invincibile, la causa di tutte le cause, e trascendi questa manifestazione materiale.
38 Tu sei Dio, la Persona Suprema e originale, la più anziana, il rifugio supremo di questa manifestazione cosmica. Sei colui che conosce ogni cosa e sei anche tutto ciò che può essere conosciuto. Sei la suprema dimora, al di là delle influenze materiali. O forma illimitata! Questa intera manifestazione cosmica è pervasa da Te!
39 Tu sei l'aria e sei il controllore supremo. Tu sei il fuoco, l'acqua e la luna. Tu sei Brahma, la prima creatura vivente, e sei anche l'antenato. Ti offro dunque i miei rispettosi omaggi migliaia di volte.
40 Ti offro i miei omaggi davanti, dietro, da ogni lato. O potenza illimitata, maestro di poteri sconfinati! Poiché pervadi ogni cosa, Tu sei ogni cosa.
41 Pensando a Te come ad un amico, e ignorando le Tue glorie, mi sono rivolto a Te con leggerezza chiamandoTi "Krishna", "Yadava", "amico mio", Per piacere dimentica tutto ciò che posso aver fatto per pazzia o per amore. Molte volte ti ho mancato di rispetto quando scherzavamo spensierati, riposavamo sullo stesso letto o mangiavamo insieme, talvolta soli, talvolta in compagnia di numerosi amici. O infallibile, per tutte queste offese Ti chiedo perdono.
43 Tu sei il padre dell'intera manifestazione, di tutto ciò che è mobile e di tutto ciò che è immobile. Tu ne sei il capo glorioso e il maestro spirituale supremo. Nessuno Ti eguaglia e nessuno può diventare tutt'uno con Te. O Signore dall'incommensurabile potere, come potrebbe dunque esserci qualcuno più grande di Te e nei tre mondi?
44 Tu sei il Signore Supremo che ogni essere deve adorare. Cado dunque ai Tuoi piedi per offrirTi i miei omaggi e chiedere la Tua misericordia. Come un padre tollera l'impudenza di un figlio, come un amico tollera l'impertinenza di un amico e una moglie la familiarità del marito, Ti prego, tollera gli errori che posso aver commesso verso di Te.
45 Vedendo questa forma universale che non avevo mai visto prima, sono felice, ma la mia mente è scossa dalla paura. Perciò, Ti prego, Signore dei signori, rifugio dell'universo, concedimi la Tua grazia e appari di nuovo nella Tua forma di Persona Suprema.
46 O Signore universale, desidero contemplarTi nella Tua forma a quattro braccia, col capo coronato, e con la mazza, il disco, la conchiglia e il fiore di loto nelle mani. Desidero intensamente vederTi in questa forma, o Signore dalle mille braccia.
47 Dio, la Persona Suprema, disse: Mio caro Arjuna, con gioia ti ho rivelato, in virtù della Mia potenza interna, la Mia forma universale, suprema, originale, illimitata e carica di abbagliante radiosità, che nessuno prima di te aveva mai visto in questo mondo.
48 O migliore dei guerrieri Kuru, nessuno prima di te ha potuto vedere questa Mia forma universale, perché né lo studio dei Veda, né il compimento di sacrifici e neanche gli atti caritatevoli, le attività pie e le rigide austerità permettono di vedere questa forma nel mondo materiale.
49 Davanti a questo Mio aspetto terrificante sei rimasto sgomento, ma ora tutto è finito. O Mio devoto, lascia ogni turbamento. Contempla con mente serena la forma che tu desideri.
50 Sanjaya disse a Dhritarastra: Pronunciando queste parole, Krishna, Dio, la Persona Suprema, mostra ad Arjuna la Sua forma a quattro braccia, poi riprende la Sua forma a due braccia per riconfortare l'impaurito Arjuna.
51 Vedendo Krishna nella Sua forma originale, Arjuna disse: O Janardana, guardando questa forma dall'aspetto umano, così bella, mi sento rassicurato e riacquisto la mia normale natura.
52 Il Signore Supremo disse: Mio caro Arjuna, la forma che ora contempli è molto difficile da vedere. Perfino gli esseri celesti cercano sempre l'opportunità di contemplare questa Mia forma così cara.
53 La forma che stai vedendo con occhi trascendentali non può essere compresa con lo studio dei Veda, né con severe austerità, né con atti caritatevoli, né con l'adorazione rituale. Nessuno, per queste vie, potrà vederMi così come sono.
54 Mio caro Arjuna, soltanto con una totale dedizione al Mio servizio posso essere conosciuto così come sono, in piedi di fronte a te, e posso essere visto direttamente. Soltanto così è possibile penetrare il mistero della Mia persona.
55 Mio caro Arjuna, la persona che s'impegna nel puro servizio di devozione, libera dalla contaminazione delle attività interessate e dalla speculazione mentale, che agisce per Me considerandomi il fine supremo della vita, ed è amica di tutti gli esseri, certamente verrà a Me.